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Ultimo aggiornamento il 14/05/2026 alle ore 13:02

Calcio

14/05/2026 | 12:15

Dove sono i gol italiani? Record negativo in Serie A, Bonazzoli (3,10) e Orsolini (3,60) le ultime speranze per raggiungere Scamacca in doppia cifra

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Dove sono i gol italiani Record negativo in Serie A Bonazzoli (3 10) e Orsolini (3 60) le ultime speranze per raggiungere Scamacca in doppia cifra

ROMA – In Serie A mancano i gol, non è un’impressione. Un dato soprattutto certifica una crisi profonda: in questo campionato solo 219 reti parlano italiano. Con la conclusione della 36ª giornata, il tabellino dei marcatori azzurri segna un minimo storico preoccupante. una cifra che rappresenta il record negativo da quando il torneo è tornato a 20 squadre. Prima di questa stagione la soglia minima era stata di 286 nel 2022/23, ma il confronto con il passato più lontano resta impietoso. Se si guarda alla stagione 2006/2007, il dato attuale appare quasi irreale: all'epoca i gol italiani furono ben 654, circa il triplo rispetto a quanto segnato oggi.

L’astinenza degli attaccanti di casa nostra è fotografata anche dalla classifica marcatori. A oggi, l'unico giocatore italiano ad aver abbattuto il muro della doppia cifra è Gianluca Scamacca, fermo a 10 gol. Dietro di lui un altro paio di calciatori arrivati a 9 dopo le marcature nell’ultimo weekend proveranno a raggiungere la doppia cifra nelle ultime due gare rimaste. Il primo è Federico Bonazzoli della Cremonese a caccia di gol salvezza per la sua squadra: un altro timbro nella sfida di domenica sera contro l'Udinese si gioca a 3,10 su Planetwin365 e Better, mentre Riccardo Orsolini del Bologna è offerto a 3,60 in casa dell’Atalanta, in uno scontro diretto decisivo per la Conference League.

Se una volta l’area di rigore era il giardino di casa per i vari Totti e Toni, fino ad arrivare a Di Natale e Immobile, oggi è diventata terra di conquista per i bomber stranieri. Con un bottino complessivo che è appena un terzo rispetto a vent'anni fa, il calcio italiano non ha perso solo il vizio del gol, ma la sua stessa identità offensiva, come dimostrato anche dall’ultima avventura della Nazionale, che mancherà la partecipazione al Mondiale per la terza edizione consecutiva.

EMT/Agipro

Foto credits: Wikimedia Commons 

 

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