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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 09:01

Attualità e Politica

23/10/2020 | 10:29

Antiriciclaggio, Clemente (UIF): "Regolamentazione stringente nel settore giochi"

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Antiriciclaggio Clemente UIF giochi

ROMA - «Nel comparto dei giochi, nel quale coesistono operatori nazionali ed esteri in grado di movimentare ingenti flussi finanziari anche on-line, l’Italia si è dotata, in relazione ai rischi di infiltrazione criminale, di una regolamentazione antiriciclaggio particolarmente stringente». È quanto si legge nella relazione depositata dal Claudio Clemente, Direttore dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF), dopo l'audizione della scorsa settimana nelle Commissioni riunite Giustizia e Finanze della Camera sul Piano d'Azione della Commissione europea del 7 maggio 2020: evoluzione e prospettive del sistema antiriciclaggio. «È stata resa più puntuale la definizione dei soggetti obbligati che compongono la filiera operativa (concessionari, distributori ed esercenti), sono state dettate disposizioni integrative per l’adempimento degli obblighi di prevenzione ed è stata prevista l’emanazione di standard tecnici e linee guida da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)», si legge ancora. «Il modello italiano di esercizio del gioco è basato sulla riserva statale e sul regime di concessione di servizio da parte dell’ADM a soggetti privati, italiani o esteri, selezionabili con procedure a evidenza pubblica. L’avere incluso nel perimetro dei soggetti obbligati anche operatori on-line, senza una sede in Italia, appare particolarmente apprezzabile anche sotto il profilo della disciplina antiriciclaggio, nonostante la difficoltà di assicurare adeguate forme di enforcement in caso di violazioni (rappresentate principalmente dall’oscuramento dei siti illegali)».
MSC/Agipro

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