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Ultimo aggiornamento il 18/07/2019 alle ore 14:26

Attualità e Politica

02/07/2019 | 10:15

Antiriciclaggio, Consiglio dei ministri approva modifiche alla normativa

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Antiriciclaggio Consiglio dei ministri

ROMA - Il Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri a Palazzo Chighi ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni ai decreti legislativi relativi all'applicazione delle direttive UE sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il testo - si legge nella nota del Consiglio dei Ministri - mira, tra l’altro, a puntualizzare le categorie di soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi antiriciclaggio, ricomprendendo, tra l’altro, le succursali “insediate” degli intermediari assicurativi (ossia le succursali insediate in Italia di agenti e broker aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo); individuare misure di adeguata verifica rafforzata che gli intermediari bancari o finanziari devono attuare in relazione alla clientela che opera con Paesi ad alto rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, tra cui specifici obblighi di segnalazione periodica per le transazioni effettuate con soggetti operanti in questi Paesi; introdurre una serie di strumenti che le autorità di vigilanza possono utilizzare per mitigare il rischio connesso ai Paesi terzi, quali, per esempio, il diniego all’autorizzazione all’attività per intermediari bancari o finanziari esteri o all’apertura di succursali in Paesi ad alto rischio per gli intermediari italiani;
consentire alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo di disporre del Nucleo speciale di polizia valutaria; stabilire, coerentemente con il vigente divieto di conti e libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia, il divieto di emissione e utilizzo di prodotti di moneta elettronica anonimi; apportare modifiche riguardo alle sanzioni, e alle relative procedure di irrogazione, per la violazione delle norme dei decreti modificati.
RED/Agipro

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