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Ultimo aggiornamento il 11/02/2026 alle ore 12:20

Attualità e Politica

11/02/2026 | 09:10

Canone Bingo, Tar Lazio sospende prima rata 2026 per un concessionario: "Misura necessaria per evitare sanzioni"

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Canone Bingo Tar Lazio sospende prima rata 2026 per un concessionario: Misura necessaria per evitare sanzioni

ROMA - Il Tar del Lazio ha sospeso l'obbligo di pagamento della prima rata 2026 del canone di concessione (54mila euro) per una società attiva nel settore del bingo, che aveva fatto ricorso contro la determina dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo cui l'indennità mensile provvisoria di 2800 euro può essere applicata solo ai concessionari che hanno presentato ricorsi specifici. In attesa del giudizio di merito sul ricorso della società Nova Service Srl, che sarà discusso in udienza il 9 marzo, il Tribunale ha accolto la richiesta di sospensione per evitare, si legge nel decreto, "l’adozione di eventuali sanzioni di natura varia" che potrebbero danneggiare gravemente la società. La prima rata doveva infatti essere versata entro il 31 gennaio.

Si tratta dell'indennità mensile ridotta stabilita da Adm per le concessioni in proroga nel 2026, dopo che la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea dello scorso anno aveva dichiarato illegittimo il sistema italiano di proroghe delle concessioni del bingo, con aumento del canone senza bandire nuove gare. Nel suo ricorso, Nova Service chiede che l'indennità mensile di 2800 euro sia applicata dal 1 gennaio 2025 e l'accertamento delle somme versate in eccesso da luglio 2016 a dicembre 2025.

DVA/Agipro

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