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Attualità e Politica

01/02/2023 | 09:29

Concessioni bingo, l'avvocato degli operatori: "Il rinvio del Consiglio di Stato mette in discussione la legittimità del regime di proroga"

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Concessioni bingo l'avvocato degli operatori: Il rinvio del Consiglio di Stato mette in discussione la legittimità del regime di proroga

ROMA - I giudici del Consiglio di Stato «ampliano il campo della controversia, mettendo in discussione la stessa legittimità del regime della proroga onerosa, in vigore da un decennio». Così l'avvocato l'avvocato tributarista Alessandro Dagnino, socio fondatore di Lexia Avvocati ed esperto del settore giochi e scommesse, dopo il secondo rinvio alla Corte Ue dei ricorsi presentati dagli operatori del bingo. Insieme al team di amministrativo dello studio, composto dal coordinatore Ambrogio Panzarella e da Martina Abate, l'avvocato Dagnino ha rappresentato alcuni degli operatori del settore.
«Numerosi sono gli elementi che fanno ritenere ai giudici che sussista un'incompatibilità con il diritto Ue», continua Dagnino, sottolineando le perplessità sulla determinazione del canone in misura fissa. Criticata anche la circostanza che gli operatori sono di fatto obbligati a continuare a pagare il canone, e l'ulteriore limitazione imitazione legata dal divieto di trasferimento dei locali.
«Sosteniamo da tempo – afferma l'avvocato Dagnino  – che il canone così concepito presenti i tratti di una prestazione patrimoniale imposta. Dopo aver difeso alcune sale nel precedente giudizio innanzi alla Corte costituzionale ottenendo una pronuncia monitoria rimasta inascoltata dal Parlamento - che anzi ha ulteriormente esteso il regime di proroga - abbiamo ottenuto ben due rinvii pregiudiziali dal Consiglio di Stato, il che è già uno straordinario successo». Il legale evidenzia che «nell'ordinanza i giudici del Consiglio di Stato sembrano aprire la strada anche a eventuali ricorsi da parte di altri operatori del settore», visto che l'ordinanza lascia la facoltà di chiedere ulteriori misure cautelari. «Adesso la Corte di Giustizia europea potrà pronunciarsi definitivamente sulla questione e in caso di accoglimento non possono escludersi azioni risarcitorie da parte degli operatori danneggiati», conclude Dagnino.
RED/Agipro

Foto credits Sailko CC BY 3.0

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