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Ultimo aggiornamento il 25/10/2020 alle ore 10:56

Attualità e Politica

24/09/2020 | 14:24

Consiglio Direttivo As.Tro, Gioacchini (vicepres.): “Tecnologia fondamentale, ormai necessario diversificare le attività delle aziende”

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Consiglio Direttivo AsTro Gioacchini

BOLOGNA - «Come ai tempi del lancio delle Vlt, abbiamo monitorato e vagliato la novità che ci propone il mercato. Le aziende del gioco hanno una forte connotazione tecnologica, anche maggiore dopo il lockdown: è necessario che As.tro faccia gli stessi passi del 2009, quando arrivarono le Videolotteries. Voglio essere rappresentato da un’associazione che rappresenti l’operatore del gioco a tutto tondo. Non ho mai condiviso la demonizzazione di altri prodotti o altri operatori, se siamo in questa situazione così difficile è anche colpa di questa divisione interna all’industria». Lo ha detto Paolo Gioacchini, vicepresidente di As.tro. «Spesso a livello governativo ci hanno contestato di non saper fare squadra tra i vari segmenti del settore. La scelta di quest’oggi è doverosa secondo me. Diversificare, alla luce del sentiment negativo su un prodotto (le slot, ndr), è necessario: non solo come scelta associativa o politica ma anche imprenditoriale. Dobbiamo fare la nostra parte, comportandoci al meglio sul territorio e aprendoci al confronto. Un’interlocuzione politica conta più di un’impresa ben condotta, è paradossale ma è così». Il presidente onorario dell’associazione, Mario Negro, ha afferato di essere favorevole all’ampliamento dell’associazione anche a esercenti e concessionari: «Il gioco andrà sempre più online, l’investimento degli operatori in quella direzione credo sia vincente. Sono testimone della difficile situazione del Piemonte, dove si stanno discutendo ora due proposte di legge. Speravamo che il cambio di governo regionale portasse a novità positive, invece dopo l’elezione di Cirio nell’aprile 2019, il tempo è passato e poi è arrivato il Covid. Quando la discussione sulle modifiche alla legge è ripartita, sono arrivate migliaia di emendamenti contro la riapertura delle aziende del gioco. Pd e 5Stelle le proveranno tutte per mantenere in vigore la legge, anche per non ammettere di aver sbagliato: le aziende hanno chiuso e gli effetti sul gioco problematico sono stati scarsi. Saremo sentiti nelle prossime settimane in Consiglio regionale».
NT/Agipro

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