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Ultimo aggiornamento il 21/09/2020 alle ore 14:49

Attualità e Politica

13/05/2020 | 08:56

DL Covid-19, Varchi (FDI): "Sale giochi e scommesse chiuse, il Governo tuteli i lavoratori"

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ROMA - Il settore del «divertimento (quindi i cinema, i teatri, le sale da concerto, da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse, centri culturali)» è un «comparto fondamentale dell'economia italiana, eppure così trascurato in questa fase emergenziale». Lo ha detto Maria Carolina Varchi (FDI), intervenendo in Aula alla Camera, nel corso della discussione sugli ordini del giorno al DL Covid-19. «Questi luoghi di aggregazione danno lavoro a tantissime figure professionali: eppure queste figure, questi imprenditori, questi professionisti non hanno avuto nessun riscontro in questi mesi. Non riusciamo ancora a guardare al futuro, non riusciamo ancora a dare risposte a questi imprenditori che hanno la necessità di fare programmazione», ha spiegato. «La chiusura senza futuro per molti di loro significa una pesante ipoteca sul prosieguo della propria attività; un'attività per la quale magari hanno fatto investimenti con l'aiuto dei familiari, con l'aiuto degli amici che li hanno sostenuti. Credo che tutto questo non sia normale: i dati ci parlano di 50 mila esercizi a rischio fallimento, oltre 300 mila posti di lavoro in pericolo» in tutto il settore dell'intrattenimento, ha sottolineato, invitando il Governo a impegnarsi «nei confronti di queste centinaia di migliaia di persone e dare loro una speranza che, dopo questa emergenza, il futuro arriverà pure per loro, per le loro famiglie, per i loro dipendenti, per tutto l'indotto che rappresentano». L'ordine del giorno che ha presentato, quindi, invita il Governo «a provvedere all'immediata adozione di univoci protocolli di sicurezza per consentire la riapertura dei locali; allo stanziamento di idonee risorse economiche per garantire la sospensione del pagamento delle utenze e dei mutui; la riduzione dell'IVA dal 22 per cento al 10 per cento; l'abolizione dell'imposta sugli intrattenimenti (ISI); l'estinzione del credito per immobili accatastati come categoria D3 e D8; la sospensione degli sfratti per morosità e il ripristino dei voucher per il lavoro occasionale».
MSC/Agipro

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