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Ultimo aggiornamento il 12/12/2018 alle ore 09:30

Attualità e Politica

06/08/2018 | 09:30

Decreto Dignità, Senato: oltre 120 emendamenti all'articolo 9 sui giochi, ma il testo è blindato

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Decreto Dignità Senato emendamenti giochi

ROMA - Sono oltre 120 gli emendamenti presentati dall'opposizione all'articolo 9 del decreto Dignità, in discussione nelle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato. Il termine per la presentazione delle proposte di modifica è scaduto sabato scorso alle 11 e le Commissioni hanno lavorato per tutto il weekend per illustrare e votare gli emendamenti, ma finora l'esame ha riguardato solo l'articolo 1 del provvedimento e tutte le proposte sono state respinte. 
Per quanto riguarda gli emendamenti sui giochi, in sostanza l'opposizione ha ripresentato le proposte che erano state già respinte nel corso dell'esame alla Camera. Tra queste, l'aumento della dotazione del fondo per il contrasto al gioco patologico, la riduzione delle slot del 30% entro il 31 dicembre 2019, l’erogazione di denaro da slot e VLT eesclusivamente in forma elettronica, l'abbassamento della soglia per l’applicazione della tassa sulla fortuna, l'operatività in tempi brevi per le slot da remoto, le campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai giovani e alla popolazione a rischio, l'aumento dei controlli contro il gioco illegale, la riduzione dei punti gioco e della giocata massima delle VLT, le distanze minime dai luoghi sensibili, l'introduzione di un codice etico di condotta per gli esercenti per contenere eventuali comportamenti di gioco a rischio, l'esclusione dei casinò, delle scommesse ippiche, del Lotto e del SuperEnalotto e di tutti i contratti in essere dal divieto di pubblicità dei giochi, l'aumento delle sanzioni per chi viola il divieto.
Il decreto Dignità è praticamente "blindato" e la possibilità che la maggioranza accolga alcuni emendamenti dell'opposizione è molto remota. Il via libera delle Commissioni sarebbe dovuto arrivare in mattinata, perchè il provvedimento è atteso in Aula dopo il voto sul decreto Milleproroghe, ma visto che i lavori nel weekend sono proseguiti molto a rilento, l'ipotesi di uno slittamento è molto concreta.
MSC/Agipro

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