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Ultimo aggiornamento il 14/11/2018 alle ore 21:16

Attualità e Politica

13/07/2018 | 08:35

Decreto Dignità, il presidente Mattarella firma il testo: si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

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Decreto Dignità presidente Mattarella Gazzetta Ufficiale

ROMA - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il testo del decreto Dignità che contiene le norme sul divieto di pubblicità dei giochi. Il decreto entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e dovrà essere convertito in legge dalle Camere entro 60 giorni, pena la sua decadenza.

DIVIETO DI PUBBLICITA' - Il decreto prevede il divieto di «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet». 
 
STOP ALLE SPONSORIZZAZIONI - Dal 1° gennaio 2019 «il divieto si applicherà anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata». 

LE DEROGHE - Sono escluse dal divieto «le lotterie nazionali a estrazione differita» come la Lotteria Italia e «i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli». Inoltre, «ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto resta applicabile fino alla loro scadenza, e comunuque per non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, la normativa vigente anteriormente alla medesima data di entrata in vigore». 

LE SANZIONI - La violazione del divieto di pubblicità «comporta a carico del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione, evento o attività, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50mila euro». L’Autorità competente alla «contestazione ed all’irrogazione delle sanzioni è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni». I proventi delle sanzioni saranno devoluti «ad un apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero della Salute per essere destinati al fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico». 

LE COPERTURE - «Gli oneri derivanti dall’articolo sono stimati in 147 milioni per il 2019 e 198 milioni dal 2020», si legge nel testo: slot e VLT forniranno le risorse necessarie per il taglio della pubblicità di giochi e scommesse, con un aumento del prelievo erariale unico (Preu) - già dal 1° settembre 2018 - dello 0,25 sugli apparecchi, portando le rispettive aliquote al 19,25% per le slot e al 6,25% per le VLT. L’aliquota salirà, poi, al 19,5% della raccolta sulle slot, e al 6,5% sulle Vlt, a partire dal 1° maggio 2019.  «Parte delle maggiori entrate» previste, andranno, poi, a coprire per «35 milioni per l’anno 2018, 6 milioni per l’anno 2019 e 34 milioni 2020», gli oneri derivanti dall’articolo 12 del decreto, che prevede l’abolizione del sistema dello Split Payment. 

MSC/Agipro

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