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Ultimo aggiornamento il 12/12/2019 alle ore 09:38

Attualità e Politica

14/11/2019 | 09:46

Decreto Fiscale, Servizio Bilancio: gare scommesse e Bingo, verificare compatibilità con norme UE per evitare procedure di infrazione

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Decreto Fiscale Servizio Bilancio: gare scommesse Bingo

ROMA - In merito al differimento dell’indizione delle gare per le concessioni scommesse e Bingo «appare utile acquisire conferma della compatibilità con la normativa europea, al fine di evitare eventuali procedure di infrazione». E' quanto si legge nel dossier del Servizio Bilancio della Camera sul Decreto Fiscale. Per quanto riguarda il differimento della gara per il Bingo, i tecnici ricordano che «tale gara doveva assicurare un introito di almeno 73 milioni di euro nell’anno di svolgimento (originariamente, appunto, il 2018): tale effetto era registrato per intero nell’esercizio interessato, in termini di cassa, e pro quota negli esercizi di durata novennale della concessione, in termini di indebitamento netto. Per effetto del differimento della gara, l’introito in questione dovrebbe essere ora versato dagli aggiudicatari nell’esercizio 2020: in merito, dunque, agli effetti finanziari rilevabili in termini di saldo netto da finanziare, fabbisogno e indebitamento netto, andrebbero acquisiti elementi conoscitivi». 

ROMA - Per quanto riguarda il differimento della gara per le scommesse, i tecnici ricordano che «la base d’asta dovrà essere non inferiore ad euro 32.000 per ogni punto di vendita principale e ad euro 18.000 per ogni corner: tale provento una tantum si sarebbe dovuto realizzare (a legislazione previgente) nel 2018. In virtù del differimento della gara, invece, anche questo introito dovrebbe ora essere versato dagli aggiudicatari nell’anno 2020»: anche su questo aspetto, quindi, i tecnici chiedono chiarimenti. Nessuna osservazione per la proroga di concessioni del Bingo, mentre per quella relativa alle scommesse, i tecnici evidenziano che «la relazione tecnica, nel fornire gli elementi a base della stima di maggior gettito, assume, implicitamente, che tutti i negozi e i corner decidano di accettare la proroga». Rilevano inoltre che «la numerosità della platea interessata - indicata dalla Relazione Tecnica in esame – risulta già diminuita. Andrebbe dunque acquisita conferma della prudenzialità della stima sotto questo profilo».
MSC/Agipro

 

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