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Ultimo aggiornamento il 17/07/2024 alle ore 16:30

Attualità e Politica

18/04/2024 | 12:15

Decreto dignità, Sessa (dir. Rel. Istituzionali Snaitech): “Auspichiamo normativa su pubblicità dei giochi, costo concessione online equilibrato”

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Decreto dignità Sessa (dir. Rel. Istituzionali Snaitech): “Auspichiamo normativa su pubblicità dei giochi costo concessione online equilibrato”

ROMA - “Auspichiamo che ci sia una revisione della normativa sulla pubblicità del gioco, in quanto è necessario-  anche per la salvaguardia del consumatore - che chi approccia a questo mercato sappia qual è l’offerta legale rispetto a quella illegale”. Così Michele Sessa, Institutional & Regulatory Affairs Director di Snaitech, nel suo intervento all’IGE – Italian Gaming Expo. Sul tema del riordino del settore, Sessa ha spiegato: “Noi crediamo che la regolazione debba seguire il mercato passo dopo passo, perché negli anni abbiamo assistito a una regolamentazione più lenta rispetto all’evoluzione del mercato. L’aspetto regolatorio deve tenere al centro il consumatore, ma deve anche essere una trincea a tutela del gioco legale, altrimenti la domanda va verso un’offerta illegale”. 
Un progetto di riforma che coinvolge anche l’aspetto tecnologico (“stiamo studiando nuove tecnologie, dobbiamo studiarle e capire come incideranno sull’esperienza di gioco in termini di intrattenimento e sicurezza”) e la responsabilità sociale.
Infine, in tema di sostenibilità economica, Sessa individua tre attori: il consumatore, l’industria e l’erario. “Il consumatore, che deve essere portato ad avere un’esperienza di gioco in cui si senta sicuro, che viva l’esperienza come intrattenimento. In tal senso, stiamo lavorando con l’intelligenza artificiale su un’analisi predittiva dei comportamenti non lineari – spiega Sessa -. L’industria ha accolto positivamente la riforma, perché ha posto le basi per un nuovo mercato, regolando in profondità e definendo i criteri di chi parteciperà. Sette milioni sono una cifra adeguata alla realtà del mercato online, lo Stato deve avere dei partner che possono affrontare le sfide future con le spalle larghe, affinché il futuro sia sostenibile. Per quanto riguarda l’aspetto erariale – conclude Sessa -, la delega fiscale prevede l’invarianza di gettito. Questo vuol dire che lo Stato si aspetta di incassare 12-13 miliardi di euro, introiti che sono utili anche alle politiche di welfare. L’industria ha bisogno di regole chiare e di stabilità fiscale. Negli anni si è assistito ad aumenti di tassazione, ma nel momento in cui si stipula un contratto con lo Stato, i criteri devono essere chiari”. 

AB/Agipro

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