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Ultimo aggiornamento il 10/07/2020 alle ore 19:00

Attualità e Politica

20/05/2020 | 17:13

Fase 2 - Stop agenzie scommesse e di gioco, in Abruzzo scatta la protesta: operatori in piazza lunedì a Pescara

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Fase 2 Stop agenzie scommesse e di gioco in Abruzzo scatta la protesta. Il portavoce della categoria: Siamo invisibili

ROMA - Le agenzie di scommesse – comprese quelle del comparto delle machine, che comprende slot, video lottery ed operatori delle sale bingo – continuano a rimanere chiuse, nonostante il lieve allentamento delle misure che erano state introdotte dai vari DPCM per contrastare l’emergenza coronavirus. Il malcontento tra gli addetti ai lavori del settore è tangibile e in Abruzzo scatta la protesta. Lunedì 25 maggio (inizialmente era in programma quest'oggi ndr), alle ore 11, tutti in piazza Unione a Pescara. Il comparto si considera invisibile alle Istituzioni e chiede alla Regione Abruzzo un interessamento per sbloccare la situazione. Il portavoce della categoria, Roberto Salerni, ha lanciato un messaggio al governatore abbruzzese, Marco Marsilio, e all’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo: «L’Abruzzo è l’unica regione in Italia dove con una ordinanza, la 59 del 14 maggio 2020 firmata dallo stesso Marsilio e dall’assessore Febbo si vieta la riapertura con il passaggio "rimane sospesa l’attività di sale gioco e scommesse e bingo anche qualora siano svolte all’interno di bar pubblici e servizi affini delle agenzie di scommessa", mentre Febbo, nei giorni scorsi, ha dichiarato che è lo Stato che deve sbloccare il comparto firmando, insieme a Marsilio, un provvedimento di stop che va controcorrente rispetto all’atteggiamento delle altre regioni che non sono state così nette. La Provincia autonoma di Trento - prosegue il portavoce del settore - ha addirittura riaperto le sale e le attività scommesse. Chiediamo, quindi, un incontro con la Regione, che ci deve sostenere, per cominciare già da oggi a lavorare sulla stesura di un protocollo di sicurezza anti-covid e per programmare la riapertura quando lo Stato autorizzerà di nuovo».
Salerni sottolinea come la critica sia anche rivolta allo Stato: «Ci sono due pesi e due misure, assistiamo al fatto che il lotto, il SuperEnalotto e la vendita dei Gratta e Vinci che fanno parte del comparto gioco, sono già operanti. Ad oggi lo Stato non ci ha citato in nessuna ordinanza per misure a sostegno ma solo per una possibile, ulteriore tassazione che dovrebbe essere dello 0,5%. La conseguenza è che non abbiamo date certe e indicazioni sulla riapertura con la complicità della Regione». FT/Agipro

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