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Ultimo aggiornamento il 13/07/2024 alle ore 13:01

Attualità e Politica

16/02/2024 | 15:18

Gara Lotto, "la Repubblica": alzare la fee per la concessione o rivedere l'aggio, Governo al bivio

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Gara Lotto la Repubblica: alzare la fee per la concessione o rivedere l'aggio Governo al bivio

ROMA – L'attuale concessione scadrà il 30 novembre 2025, tra oltre un anno e mezzo, ma la prossima gara del Lotto potrebbe arrivare in tempi più brevi del previsto. Guido Quintino Liris, senatore di Fratelli d’Italia e relatore del decreto legislativo sul gioco online, ha affermato solo pochi giorni fa in Commissione Finanze al Senato la necessità di valutare se inserire la gara per la concessione del Lotto nel decreto stesso o in uno dei provvedimenti sul settore che seguiranno a stretto giro. Una concessione, quella del Lotto, che vede in corsa tanti nomi importanti: secondo quanto riporta “Il Giornale”, si va dalla ceca Allwyn a Francaise de Jeux, passando per i principali attori italiani del settore, a partire dall'attuale concessionario Igt. Un articolo di “Repubblica”, appena pubblicato online, spiega poi che, in vista della nuova gara, sarebbero due le strade percorribili dal Governo. Nel primo caso la scelta sarebbe quella di aumentare l'upfront fee, ossia la cifra che l'aggiudicatario deve pagare immediatamente. Nel 2016, Igt sborsò 770 milioni, mentre ora si parla di arrivare fino al miliardo di euro. In questo caso rimarrebbe quantomeno stabile l'aggio, ovvero la percentuale che spetta al concessionario, attualmente fissato al 6%. L'altra opzione prevede la mossa opposta: diminuire considerevolmente l'aggio, tenendo l'upfront fee sui livelli della gara precedente.

Le aziende in corsa per la concessione del Lotto guardano con favore alla prima opzione: un importo da pagare alto, ma un aggio che rimanga intorno a quel 6% attuale o poco più basso. Strada che, secondo “Repubblica”, sarebbe anche quella migliore per il Governo, che incasserebbe subito più soldi senza dover dipendere troppo dai risultati di raccolta del decennio successivo.

Il legislatore - suggerisce il quotidiano -  dovrebbe avere come obiettivo tenere aggio e base d’asta in perfetto equilibrio tra loro, massimizzando le entrate per le casse dell’erario e corrispondendo a chi si assume gli obblighi e i rischi d’impresa, una contropartita equa. 

GM/Agipro

Foto Credits Tiberio Barchielli CC BY-NC-SA 2.0

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