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Ultimo aggiornamento il 18/09/2021 alle ore 20:42

Attualità e Politica

09/06/2021 | 13:05

Giochi in Piemonte, la proposta di As.tro in audizione: un contingentamento degli apparecchi nei pubblici esercizi e una regolamentazione della loro collocazione negli spazi

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Giochi Piemonte proposta Astro audizione

ROMA - Un contingentamento più stringente del numero di apparecchi collocabili all’interno degli esercizi generalisti, per non escludere completamente i bar dalla possibilità di ricollocare le slot dismesse in seguito all'entrata in vigore dell'attuale legge regionale: è la proposta dell'associazione degli operatori As.tro al disegno di legge per il “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)”, illustrata nel corso di un audizione al Consiglio regionale del Piemonte.
Il disegno di legge «lascerebbe intendere l’esclusione degli esercizi aventi attività prevalente diversa dal gioco dalla possibilità di poter reinstallare gli apparecchi dismessi per effetto» dell'attuale legge regionale». In questo modo, i bar sarebbero esclusi dalla possibilità di ricollocare le slot: si tratterebbe di «un grave colpo all’intero settore delle aziende che gestiscono Awp (nella gran parte collocate proprio in tale tipologia di esercizi) che non sarebbero più in grado di sopravvivere e di mantenere gli attuali livelli occupazionali». Inoltre, «l’eliminazione dell’offerta di gioco dagli esercizi generalisti, e quindi la sostanziale espulsione dell’offerta di gioco sul territorio garantita da questa tipologia di esercizi, sta lasciando campo aperto alla diffusione del gioco illegale in Piemonte», sottolinea As.tro. Considerando che a livello nazionale è già stata disposta una riduzione del 35% delle Awp, anche se «venisse eliminata la retroattività dei divieti per la rete generalista», in Piemonte il numero delle macchine «sarebbe di molto inferiore quelle presenti e installate alla data di entrata in vigore della legge regionale del 2016». Per questo, «un ragionevole compromesso potrebbe essere realizzato con un contingentamento più stringente del numero di apparecchi collocabili all’interno degli esercizi generalisti, parametrato alla superficie dei locali, e una regolamentazione della loro collocazione negli spazi».
MSC/Agipro

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