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Ultimo aggiornamento il 16/11/2018 alle ore 17:03

Attualità e Politica

06/07/2018 | 15:20

Giochi, la settimana in un clic

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Giochi la settimana in un clic 6 luglio 2018

LUNEDI' 2 LUGLIO

Politica – Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Dignità che prevede il divieto totale di pubblicità dei giochi e relative sponsorizzazioni. Salvi i contratti in essere e la Lotteria Italia. Di Maio: «Siamo i primi in Europa a vietare la pubblicità dell'azzardo».

Bingo - Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento del bingo online. Il compenso per il controllore centralizzato del gioco (i Monopoli di Stato, ndr) è fissato nella misura dell’1%», mentre l’imposta unica è pari al 20% del margine lordo degli operatori


MARTEDI' 3 LUGLIO

Politica – «Il 2018 non prevede alcun tipo di copertura, per il 2019-2020 abbiamo, insieme all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un piano di contrasto al gioco illegale che ci permetterà di drenare soldi nelle casse dello Stato». Così Luigi Di Maio a proposito delle conseguenze del blocco di ogni pubblicità sui giochi.

Politica – A Firenze, approvata la nuova ordinanza sui limiti orari. Le sale giochi dovranno rimanere chiuse dalle 18 alle 24 tutti i giorni dell'anno, mentre le slot dovranno essere completamente spente dalle 13 alle 19 negli altri esercizi autorizzati.

 

MERCOLEDI' 4 LUGLIO

Slot – Sospendere la procedura di rottamazione e smaltimento delle slot tagliate nell'ambito del processo di riduzione, e prevedere una diversa gestione delle macchine dismesse. È quanto ha chiesto al Tar Lazio la società Giochitalya, che ha presentato ricorso contro il decreto dei Monopoli di fine marzo in cui era prevista la distruzione o la cessione all'estero delle slot non più operative.

Politica - «Per quanto riguarda Stanley, non c'è dubbio che, se le cose non cambiano, valuteremo un’azione contro lo Stato». È quanto dichiara ad Agipronews Giovanni Garrisi, Ceo di Stanleybet a margine del WGES in corso a Barcellona. È la prima presa di posizione chiara degli operatori di gioco rispetto al blocco imposto dal Governo sulle pubblicità di settore.

Gratta e Vinci - Va in decisione il ricorso di Sisal e Stanley al Tar Lazio contro il rinnovo della concessione del Gratta e Vinci, avvenuto in seguito a un decreto fiscale approvato a novembre 2017. Il rinnovo della concessione, hanno sostenuto i legali del concessionario, Lotterie Nazionali, era previsto sia dal bando di gara del 2009 che dalla convenzione di concessione. La sentenza della Seconda sezione è attesa in tempi ridotti, presumibilmente dopo la pausa estiva del tribunale amministrativo.


GIOVEDI' 5 LUGLIO

Giustizia e Giochi – Emilia Romagna, gestori slot in Consiglio di Stato contro il "distanziometro": «Impossibile spostare le sale giochi».

Politica - «Il gioco patologico è un problema, ma se l'intenzione è quella di occuparsene con i divieti, la mia personale opinione è che non si raggiungerà mai l'obiettivo». È il parere di Fabio Cairoli, amministratore delegato Lottomatica, espresso nel corso della presentazione del Rapporto di Comunità 2017 e relativo allo stop alla pubblicità dei giochi varato dal Governo. «I danni maggiori ricadranno sul settore delle lotterie».


VENERDI' 6 LUGLIO

Giustizia e Giochi - Il Consiglio di Stato ha deciso di non bloccare le distanze minime per l’installazione delle slot previste dalla legge regionale in Emilia Romagna: secondo i giudici amministrativi «l’interesse pubblico sottostante alle norme di rilievo della vicenda è interesse non infracomunale bensì schiettamente sociale», si legge nell’ordinanza. Il ricorso era relativo alla mappatura dei luoghi sensibili nel comune di Castelnovo Ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, ma aveva come obiettivo lo stop cautelare per la norma regionale. 

Giustizia e Giochi - Il decreto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che contiene le indicazioni per la di rottamazione e smaltimento delle slot "tagliate" dopo la riduzione non può essere annullato né bloccato: è quanto ha deciso il Tar Lazio, specificando che la procedura di smaltimento e distruzione indicata dal decreto «è imposta dalla norma», il provvedimento dei Monopoli «sembra essere meramente attuativo». 

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