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Attualità e Politica

07/03/2022 | 17:15

Giochi, ricerca I-Com: "Il futuro è multichannel, verso integrazione retail-online e nuove soluzioni per i pagamenti"

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Giochi ricerca I Com multichannel retail online

ROMA - Il cambiamento delle abitudini dei consumatori, diffuso a livello mondiale, ha interessato anche il comparto del gioco pubblico italiano, tanto da confermare il valore degli investimenti delle imprese nelle nuove tecnologie e aprire nuovi potenziali scenari: secondo gli analisti dell’istituto I-Com, si tratta di una congiunzione che rappresenta un’opportunità di innovazione ma richiede al regolatore di intervenire e giocare un ruolo chiave per garantire lo sviluppo del settore legale, evitare lo spostamento su canali illegali e impedire potenziali impatti negativi sui consumatori. «Il futuro del comparto non potrà che essere multi-canale: assisteremo alla creazione di punti di contatto innovativi con il consumatore, la gestione dei dati avverrà in modo integrato e si farà leva sulla customer experience attraverso l’intero processo di contatto e vendita on e off-line», spiega la direttrice dell’area Innovazione I-Com, Eleonora Mazzoni, che ha curato l’approfondimento. Tra razionalizzazione della rete, ottimizzazione dei costi, riprogettazione e automazione dei punti vendita e integrazione dell’online per una strategia omnichannel, il futuro del settore del gioco pubblico passa anche attraverso nuovi sistemi e soluzioni di pagamento, con una spinta sempre più forte al cashless che potrebbe coinvolgere anche gli apparecchi da intrattenimento”. Il settore del gioco legale in Italia vede un mercato che esprime il suo valore economico: è popolato da oltre 500 concessionari autorizzati dallo Stato, 3.200 imprese di gestione che, per conto dei concessionari, si occupano del coordinamento del gioco pubblico sul territorio, 80.000 punti vendita tra bar, tabacchi ed esercizi pubblici, che consentono l’accesso ai cittadini a uno o più tipologie di gioco legale, 150.000 occupati diretti e indiretti nel settore. La filiera diretta si compone invece di 8.271 imprese, con circa 40.000 addetti e un fatturato annuale di 14 miliardi di euro. Il paper fa anche il punto della situazione sullo stato delle lotterie in Italia che - oltre a contribuire all’erario con un gettito di oltre 2,5 miliardi di euro - costituiscono un importante presidio di legalità sul territorio con circa 75mila punti di vendita.  Rispetto alla crescita dei canali digitali registrata in generale nel settore del gioco, le lotterie sono rimaste legate principalmente al canale fisico, senza sperimentare una sostanziale sostituzione con l’online. Secondo uno studio condotto da Igt, che ha esaminato lo stato di 19 lotterie attive anche attraverso il canale digitale, non si registra un effetto di "sostituzione" tra digitale e fisico: il 60% delle lotterie ha visto aumentare le vendite della rete fisica contestualmente al lancio di quelle online. Risulta quindi evidente come lo sviluppo dell’offerta e dell’esperienza digitale delle lotterie vada rafforzato dai concessionari e dalla regolazione.
MSC/Agipro

Foto Credits MaxPixel Creative Commons Zero - CC0

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