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Ultimo aggiornamento il 13/07/2024 alle ore 13:01

Attualità e Politica

05/02/2024 | 13:10

London Ice, il mercato illegale online minaccia industria e consumatori: 650 miliardi di euro spesi nel mondo nel 2023

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London Ice mercato illegale online minaccia industria consumatori 650 miliardi euro spesi mondo 2023

ROMA - Il mercato nero mondiale del gioco online nel 2023 ha raggiunto quota 650 miliardi di euro di spesa. E’ la stima di Yield Sec, una società americana di intelligence sul gambling, contenuta in un report presentato a London Ice durante una conferenza sul mercato illegale. La cifra rappresenta il 14% del totale delle puntate non autorizzate su tutti i prodotti (scommesse, casinò, poker, lotterie). Se si considerano gli incassi lordi, il totale del gambling online illegale sale a 4700 miliardi di euro: il black market ha le dimensioni della terza potenza economica del mondo dopo Usa e Cina. Numeri sconvolgenti, che spiegano perché il tema è sempre al centro dell’attenzione dell’industria, costretta a enormi investimenti in compliance e consulenti per adattarsi ai tanti sistemi normativi internazionali e danneggiata dalla presenza di operatori on autorizzati. Anche per gli stati nazionali, la lotta al mercato nero è essenziale per recuperare entrate fiscali. tutto il mondo – hanno spiegato gli esperti di Yield Sec - i governi cercano di contrastarlo con sequestri, retate, nuove regole e leggi, blocco dei pagamenti, oscuramento dei siti illegali. Non sempre queste strategie sono coronate da successo, ha sottolineato James Scicluna, avvocato di WH Partners: “Cos’è illegale? Impossibile dirlo in generale, occorre vedere di paese in paese come le regole si integrano con quelle internazionali.

L’atteggiamento dei governi è decisivo: si possono imporre limiti come la Francia, rispettando le regole Ue, ma occorre sempre farlo in conformità con le norme comunitarie. L’Ungheria - ad esempio - è assediata da gioco illegale ma per molti anni non è stata in regola con i parametri europei. Tante stime che vediamo sono riferite al gioco “non regolamentato” piuttosto che a quello illegale, ma mi chiedo quanti operatori possono dire di non aver mai accettato una puntata da un giocatore dislocato in una giurisdizione in cui il gambling non fosse regolato. Credo che nessuno possa dirlo”, ha concluso. Alexandra Costello, Vice Presidente dei lobbisti americani del gioco – l’American Gaming Association – ha spiegato che in Usa la situazione è molto chiara: “In Usa se non hai la licenza, sei illegale. Abbiamo però delle zone grigie anche noi. Il problema è costituito da apparecchi che offrono online giochi di abilità, installati in esercizi pubblici, un po’ nascosti, gestiti da società offshore che producono miliardi di dollari di profitti e che sono sconosciute al fisco e alla polizia. Ci sono anche implicazioni in termini di antiriciclaggio, sfortunatamente i politici che fanno le regole non se ne sono occupati. In generale, quello che vediamo è che dove c’è una buona offerta legale, la ricerca dell’illegale cala. I consumatori – ci dicono le ricerche – sono però ancora confusi. Cercano in rete un sito di scommesse e trovano operatori non autorizzati, così giocano senza sapere. La sfida del futuro è educarli a individuare i migliori prodotti legali”.

NT/Agipro

Foto Credits Flickr Japanexperterna.se CC BY-SA 2.0

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