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Ultimo aggiornamento il 09/08/2022 alle ore 08:30

Attualità e Politica

07/07/2022 | 11:52

"Lottomatica Talks Firenze", Picchi (Vice Dir. Confcommercio Toscana): "Serve intervento forte contro l'illegalità"

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Lottomatica Talks Firenze Picchi (Vice Dir. Confcommercio Toscana): Siglata intesa con Regione serve intervento forte contro l'illegalità

ROMA - Gioco legale, responsabilità e tutela dei consumatori. Sono questi i concetti chiave attorno ai quali ha fatto perno la seconda tappa dei Lottomatica Talks che si è svolta ieri pomeriggio a Firenze. Il tour, iniziato nelle scorse settimane a Trento, mira a rafforzare il dialogo tra il mondo delle istituzioni, degli enti locali e degli attori economici e sociali del territorio da un lato e i principali soggetti del settore del gioco pubblico dall’altro.  

Consapevolezza, monitoraggio e legalità sono le tre parole d’ordine su cui ha fatto leva il vicedirettore di Confcommercio Toscana Gianni Picchi. “Queste tre priorità hanno ispirato l’intesa che presto sigleremo con la regione”, ha anticipato Picchi, che poi ha spiegato: “L’accordo aprirà, tra le altre cose, una collaborazione più attiva con gli operatori del Serd, per formare gli imprenditori del settore e aiutarli a riconoscere e gestire eventuali comportamenti di gioco patologici tra i loro clienti. Ma prima di tutto servono interventi forti contro il gioco illegale, che oltre a sottrarre risorse allo Stato (per il quale il gioco legale è l’1% del Pil), espone i soggetti più deboli a una vulnerabilità altissima, in cui la ludopatia è asservita alla criminalità”.

E di contrasto al gioco d’azzardo patologico ha parlato anche, ovviamente, Sarah Viola, medico psichiatra: “Come per ogni dipendenza, anche per la ludopatia è fondamentale la prevenzione, che inizia nella scuola, in famiglia e nei centri di aggregazione giovanile e poi si dipana attraverso due momenti: la formazione e l’informazione corretta”. Secondo Viola, invece, la semplice proibizione di per sé non può funzionare: “Sono convinta che solo un gioco libero ma assistito – che permetta di individuare le situazioni di rischio e di offrire, lì davvero, un argine e un supporto terapeutico – possa rappresentare un valido aiuto per i giocatori patologici”. Per tale ragione, ad avviso della psichiatra, “la direzione in cui muoversi deve volgere soprattutto verso una presa di coscienza e responsabilizzazione da parte del giocatore”.

E che si tratti di un punto fondamentale, lo ha sottolineato anche il presidente nazionale STS, Giorgio Pastorino: “La ricerca di una nuova sostenibilità che bilanci i legittimi interessi privati con la tutela della salute dei giocatori è, prima di tutto, un interesse del settore che merita un riordino generale e regole certe, valide su tutto il territorio nazionale”. Una sfida che impone allo Stato di assumere una scelta decisiva: “Sostenere il gioco legale considerandolo un valore aggiunto a tutela dei consumatori e del lavoro di decine di migliaia di addetti e un baluardo contro l’illegalità, tornata forte sul territorio durante la fase pandemica, oppure rinunciare, lasciando che tutto finisca nel caos. Comunque vada, la decisione non potrà essere rimandata all’infinito”.

RED/Agipro

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