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Attualità e Politica

04/12/2020 | 17:00

Manovra: battuta d'arresto per oltre 20 emendamenti sui giochi, tra i non segnalati lo stop al distanziometro e l'apertura al gioco negli ippodromi

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Manovra emendamenti distanziometro gioco ippodromi

ROMA - Battuta d'arresto per oltre 20 emendamenti sui giochi che erano stati presentati in Commissione Bilancio per modificare la manovra e che non sono stati segnalati dai gruppi parlamentari tra le proposte che effettivamente saranno sottoposte al voto. Non sono stati segnalati alcuni emendamenti di Mauro D'Attis (Forza Italia) che proponeva di eliminare il distanziometro e di fissare limiti orari per gli apparecchi da gioco uniformi in tutta Italia, di dare maggiori poteri ad Adm per ottimizzare la gestione dei giochi e di prorogare parte dei versamenti dei concessionari scommesse al 31 marzo 2021. Tra le proposte che non sono state segnalate anche l'emendamento Ungaro (Italia Viva) sul rinvio della lotteria degli scontrini e l'emendamento Mancini (Pd) sull'apertura al gioco lecito negli ippodromi. Non arriveranno al voto l'emendamento D'Attis che proponeva di non considerare la regolarità fiscale e contributiva tra i requisiti per l'iscrizione al Registro unico degli operatori e l'emendamento che chiedeva di considerare la raccolta del Betting Exchange come la sommatoria di tutte le commissioni addebitate ai giocatori. Per quanto riguarda il bingo, non è stato segnalato l'emendamento che fissava il prelievo erariale e il compenso per il controllore centralizzato all'8% e all'1% del prezzo di vendita delle cartelle. 
MSC/Agipro

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