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Ultimo aggiornamento il 19/09/2020 alle ore 20:36

Attualità e Politica

27/01/2020 | 15:30

Operazione "Dirty slot", continuano gli interrogatori di garanzia: Alberto Marra respinge le accuse

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Operazione Dirty slot interrogatori

ROMA - Sono terminati gli interrogatori di garanzia dell’inchiesta “Dirty Slot” sul gioco illegale: dinanzi al Gip Edoardo D’Ambrosio, sono comparsi i quattro indagati che, al termine del blitz dei giorni scorsi, erano stati sottoposti all’obbligo di firma alla polizia giudiziaria e che, secondo la Procura, avrebbero avuto il ruolo di manutentori e “scassettatori”. E nel corso dell’interrogatorio di garanzia si sono difesi affermando di non aver mai manomesso le macchinette, anche perché non avrebbero potuto alterare il meccanismo che le regolava.
Nei giorni scorsi, c'era stato l’interrogatorio dei sei arrestati finiti in carcere e ai domiciliari. Solo Alberto Marra, 51 anni di Galatina, ha respinto l'accusa relativa al metodo mafioso e ha sottolineato di avere sempre denunciato eventuali contrasti con i “concorrenti” all’autorità giudiziaria. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, invece, il fratello Massimiliano Marra, considerato a capo della presunta consorteria criminale, che ricorreva a metodi intimidatori per imporre il monopolio nel gioco, e Gabriele Antonio De Paolis, che rappresentava gli interessi del clan nelle aziende gestite dai Marra.
RED/Agipro

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