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Ultimo aggiornamento il 20/11/2018 alle ore 20:37

Attualità e Politica

22/05/2018 | 17:21

Pastorino (Fit): “Le nuove slot, un rimedio contro il gioco patologico”

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Pastorino Fit slot

ROMA - Formazione, prevenzione, tecnologia, risorse per gli enti locali e controllo sul gioco on line: cinque temi, cinque “missioni” indicate da Giorgio Pastorino, presidente di STS-Fit, nel corso della seduta in commissione tenuta ieri al Comune di Genova e dedicata al nuovo testo unico regionale sui giochi, in corso di approvazione. Dopo aver difeso l'impostazione generale della nuova normativa proposta dalla giunta Toti, Pastorino ha lanciato le sue cinque proposte, cominciando dalla formazione professionale dei venditori di gioco: «Per quanto riguarda noi della Fit-Sts, abbiamo già i nostri corsi obbligatori – ha detto – ma abbiamo chiesto alla Regione di completare questi corsi con la presenza di esperti della Asl. Siamo disponibili a mettere a disposizione strutture e coprire le spese». Secondo punto, prevenzione e informazione: «Per il 2018 stiamo organizzando incontri in tutte le piazze di Genova, con membri del Moige che parleranno con i genitori dei rischi del gioco patologico. Sono allo studio anche incontri nelle scuole».

Terzo punto, la tecnologia: «Andiamo verso una nuova generazione di slot, che funzioneranno solo con la tessera sanitaria. Al riguardo, bisogna creare un data base di giocatori a rischio che si autoescludono dal gioco. In questo modo, se uno degli autoesclusi mette la tessera nella slot, questa non si attiva. Saranno peraltro slot intermediate, attivate cioè dagli esercenti su richiesta del giocatore, e che poi si spengono a intervalli prefissati lanciando warning sui pericoli derivanti dal gioco compulsivo. Non è un futuro remoto, queste macchine già esistono e saranno presentate presto».

Quarta istanza, il “dirottamento” di fondi agli enti locali: «Oggi lo Stato incassa dai giochi quasi tredici miliardi l'anno e non versa niente a regioni e comuni, che invece hanno bisogno di risorse per combattere la ludopatia». Da ultimo il gioco online: «Il gioco sul web è sempre più diffuso e, a differenza di ciò che avviene in ricevitoria, non c'è nessun controllo. I giocatori sono soli davanti al monitor o allo smartphone e possono giocare 24 ore al giorno. Se vogliamo tutelare la salute bisogna intervenire sull'online, con cui peraltro si arricchiscono solo le multinazionali».

MF/Agipro

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