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Ultimo aggiornamento il 08/07/2026 alle ore 19:00

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08/07/2026 | 17:45

Riordino del gioco fisico, Agic: "Serve una riforma organica per superare le proroghe e garantire un mercato regolato"

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Riordino del gioco fisico Agic: Serve una riforma organica per superare le proroghe e garantire un mercato regolato

ROMA - Il riordino organico del settore del gioco pubblico è il passaggio necessario per superare un sistema di regole ormai frammentato e garantire un mercato più efficace e sicuro. Lo sostiene Agic (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) nel report "Il mercato del gioco pubblico, le condizioni per un mercato regolato ed efficace", realizzato dalla società di consulenza Mdf. Dopo la riforma del gioco online, secondo l'associazione è ora indispensabile completare il percorso intervenendo sulla rete fisica del comparto.

Agic evidenzia come il quadro normativo che disciplina il gioco legale in Italia sia diventato nel tempo sempre più complesso. Alle norme nazionali si sono infatti aggiunte leggi regionali e regolamenti comunali che hanno creato una disciplina non uniforme sul territorio, rendendo più difficile la gestione del settore e lo svolgimento delle gare per le concessioni.
"In assenza di un riordino organico del settore dei giochi, il legislatore è stato costretto a ricorrere, ormai da 10 anni, all'utilizzo di proroghe necessarie alla prosecuzione della gestione del servizio pubblico", si legge nel report. Le concessioni delle scommesse e del bingo sono infatti in proroga da oltre dieci anni, mentre quelle degli apparecchi da intrattenimento sono scadute nel 2022. Le proroghe sono state estese fino al 31 dicembre 2026.

Per Agic il riordino della rete fisica consentirebbe di superare definitivamente il sistema delle proroghe e di introdurre un nuovo modello concessorio più moderno. Inoltre, "un quadro regolatorio stabile consentirebbe di rafforzare al contempo la tutela dei giocatori, il contrasto al gioco illegale, la sostenibilità economica della filiera e la salvaguardia delle entrate erariali", oltre a permettere l'avvio delle nuove gare.

L'associazione richiama anche la necessità di uniformare la regolamentazione a livello nazionale, superando l'attuale sistema del distanziometro differenziato tra le regioni. Secondo il report, questa misura "non ha sortito effetti positivi nella lotta al gioco patologico, ma ha causato la chiusura di punti vendita e lo spostamento dell'offerta di gioco dai centri abitati alle periferie", con ripercussioni sulla sicurezza, sull'occupazione e sul gettito fiscale.
Il completamento della riforma permetterebbe inoltre alle aziende di programmare investimenti di lungo periodo in tecnologia, innovazione e sicurezza e di rafforzare gli strumenti di tutela dei giocatori già previsti per il comparto online.
Agic conclude sottolineando che "il gioco legale resta lo strumento più efficace per intercettare comportamenti a rischio e indirizzare le persone verso percorsi di tutela; un ruolo che può essere svolto solo se il sistema regolato non viene progressivamente eroso a vantaggio del sommerso".

FRP/Agipro

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