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Ultimo aggiornamento il 23/07/2018 alle ore 17:40

Attualità e Politica

28/02/2018 | 11:11

Riordino giochi, Iaccarino (Centro studi Astro): “Proibizionismo premia chi non si adatta alle regole”

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Riordino giochi iaccarino astro

ROMA - «Gli interventi di tipo proibizionista stanno risultando premianti nei confronti di quei soggetti che mal si sono adattati al sistema di regole che chiamiamo “gioco pubblico”. Sono invece penalizzati quegli operatori che hanno aderito al nuovo sistema e ne sono diventati la spina dorsale, privilegiando la legalità ad ogni altro tipo di parametro imprenditoriale». E’ un passaggio del contributo che Armando Iaccarino, capo del Centro Studi Astro e in passato dirigente dei Monopoli di Stato, ha inviato al convegno organizzato dal Comune di Spirano (Bergamo), in corso in queste ore. Secondo Iaccarino, «Il distanziometro, nelle forme in cui è stato introdotto, ha carattere espulsivo, sia per l’ampio perimetro di riferimento (300 o 500 metri), sia per le tipologie di luoghi definiti sensibili, che vanno dalle scuole ai bancomat o ai compro oro, passando per ogni altro vero o presunto luogo di aggregazione. Quando si realizza che il 98% della superficie di una città è interdetto ad una attività di gioco, se non si è ipocriti, si deve ritenere che la strategia adottata sia nella sostanza se non nella forma proibizionista». 
Il risultato è che così facendo si stanno distruggendo le basi su cui il gioco è stato regolamentato, ricorda l’ex dirigente Aams, a partire dal «contrasto allo strapotere della malavita organizzata del settore e dalla legalizzazione - anche fiscale -  di un segmento importante dell’industria nazionale. La realizzazione di un sistema come il “gioco pubblico” ha garantito un forte presidio sul territorio e la conoscenza di un’enorme mole di informazioni sul fenomeno. Mi preme dire che un elemento su cui ci si trova tutti d’accordo è costituito dalla progressiva riduzione degli apparecchi da gioco. Accanto a tale intervento condiviso, sono fiorite svariate norme locali che tendenzialmente hanno individuato come strumenti idonei a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo meccanismi come il distanziometro e le fasce orarie di funzionamento». Secondo il capo del Centro Studi Astro, per il riordino del settore del gioco pubblico occorre muoversi lungo quattro direttrici: «Mantenimento del sistema, potenziamento degli interventi di innovazione tecnologica anche attraverso il lancio delle slot da remoto, incremento delle iniziative di informazione e prevenzione, qualificazione degli operatori della filiera in linea con quanto già avviato da Astro in diverse zone d’Italia con risultati lusinghieri».  
 

NT/Agipro

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