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Ultimo aggiornamento il 25/02/2026 alle ore 15:30

Attualità e Politica

25/02/2026 | 12:35

Riordino gioco retail, il Mef accelera: sei mesi alla scadenza della legge delega. Verso il confronto con le regioni: i temi sul tavolo

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Riordino gioco retail il Mef accelera: sei mesi alla scadenza della legge delega. Verso il confronto con le regioni: i temi sul tavolo

ROMA - La delega fiscale accelera sul fronte del gioco pubblico. Tra i decreti attuativi ormai “all’ultimo miglio” c’è quello dedicato al riordino del gioco fisico in concessione, che punta a riscrivere le regole del comparto retail e ad avviare le nuove gare per scommesse, slot, bingo e, con ogni probabilità – scrive il Sole24Ore – per il Gratta&Vinci. Procedure che potrebbero generare nuove entrate miliardarie per l'Erario: almeno 4 miliardi di euro. Il decreto sul gioco fisico rappresenta uno dei tasselli centrali della riforma ed è strettamente legato al via libera della Conferenza unificata. Secondo quanto apprende Agipronews, le ultime correzioni al testo sono state apportate negli ultimi giorni e, a questo punto, siamo vicini al confronto – che sarà in prima battuta informale – con gli enti locali. Fonti vicine al dossier riferiscono della richiesta delle regioni di ottenere dal governo la piena garanzia che la compartecipazione al gettito dei giochi pubblici sia strutturale e definitiva: gli 80 milioni di contributo previsti dalla legge di Bilancio 2026 sono considerati un buon primo passo, ma poco più. Il decreto, nella sua forma definitiva, dovrebbe tenere conto di questa necessità e delle necessarie forme di tutela per il giocatore. Una volta trovata l’intesa, la macchina della riforma – il cui motore è già acceso, secondo fonti istituzionali – compirà i diversi passaggi per l’approvazione. Il tempo disponibile non è molto: tra sei mesi esatti scadono i termini concessi al governo per l’applicazione della delega fiscale e in mezzo c’è una scadenza politica, comunque rilevante, come il referendum sulla riforma della giustizia. Per rispettare i tempi, il decreto dovrà passare in Consiglio dei Ministri entro la fine di marzo e ottenere l’intesa con gli enti locali entro aprile, prima del passaggio nelle commissioni parlamentari competenti tra maggio e giugno. Una corsa contro il tempo, insomma, che però è ancora ritenuta possibile. La riforma è in ogni caso essenziale per garantire stabilità al sistema. L’obiettivo del governo è riorganizzare in modo organico il settore, offrendo maggiore certezza normativa agli operatori e rafforzando le tutele dei giocatori. Anche i concessionari rappresentati da Agic hanno sottolineato ieri che il riordino “rappresenta un passaggio strategico per l’intero comparto”. Un intervento atteso e necessario, che – dopo il positivo esito della riforma del gioco online – può finalmente consentire la razionalizzazione dell’offerta retail e il consolidamento di un modello regolatorio fondato su regole omogenee in tutto il territorio nazionale, superando le frammentazioni e le disomogeneità che, negli anni, hanno inciso negativamente sulla certezza del diritto e sulla sostenibilità del sistema”. Ieri, in un affollato convegno a Roma, rappresentanti degli operatori di filiera – concessionari e gestori – e parlamentari hanno lamentato la scarsa concertazione nella redazione del testo, oltre ad alcuni aspetti tecnici delle gare per le concessioni che, secondo indiscrezioni pubblicate anche da Agipronews, potrebbero cambiare l’aspetto del mercato dei giochi pubblici.

NT/Agipro

 

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