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Attualità e Politica

17/06/2021 | 12:00

Snaitech Sustainability Week, il valore del gioco pubblico per il sistema Paese: l’importanza del settore tra la lotta all’illegalità e l’occupazione

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Snaitech Sustainability Week il valore del gioco pubblico per il sistema Paese: l’importanza del settore tra la lotta all’illegalità e l’occupazione

ROMA – 14 miliardi di valore aggiunto, 2 miliardi di consumo indotto, 11 miliardi di gettito erariale diretto e 5 miliardi di effetti economici indiretti. Sono questi i numeri che riassumono il valore del gioco pubblico in Italia – al netto delle chiusure imposte a causa della pandemia – sottolineati dall'amministratore delegato di Snaitech, Fabio Schiavolin. In un periodo storico senza precedenti, è infatti importante più che mai ricordare l’importanza di un settore capace di contribuire per l’1% al Pil nazionale. Nel Bilancio di Sostenibilità 2020 di Snaitech, Schiavolin si concentra anche sul contrasto alla clandestinità, che va in concomitanza con l’aspetto economico: “Questi numeri – prosegue - ci dicono che il settore del gioco pubblico non solo rappresenta un fondamentale presidio di legalità, ma anche una importante fonte per l’economia del paese attraverso la creazione di occupazione, ricchezza economica e gettito fiscale”. Nonostante la pandemia abbia condizionato quasi tutto il 2020, il valore aggiunto netto prodotto da Snaitech è stato di 740,2 milioni di euro. Non solo. Snaitech, infatti, svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’occupazione, generando quasi 15.000 posti di lavoro. Schiavolin mette sul banco anche gli aspetti negativi, che necessitano di un miglioramento per il bene della filiera: “Le politiche attuate in questi anni nei confronti del gioco pubblico, compreso l’attuale sistema di tassazione, non sempre hanno avuto come scopo primario quello di garantire la salute del comparto. Abbiamo assistito a numerose ed estemporanee manovre fiscali finalizzate a reperire risorse necessarie al Paese nel breve termine, andando ad attingere da un comparto che avrebbe, invece, bisogno di una prospettiva di lungo periodo”, conclude. Passando concretamente ai numeri, lo scorso anno i punti gioco sono stati chiusi per circa 200 giorni su 360. Sei mesi pesantissimi di inattività con conseguente perdita del gettito fiscale superiore ai 5 miliardi di euro.

RED/Agipro

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