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Ultimo aggiornamento il 03/12/2022 alle ore 21:06

Attualità e Politica

25/10/2022 | 18:45

Tabaccai, stop all’obbligo di Pos per sigarette e marche da bollo. Razzante (Univ. Bologna): “Provvedimento di buon senso, non bisogna demonizzare il contante”

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Tabaccai stop all’obbligo di Pos per sigarette e marche da bollo. Razzante (Univ. Bologna): “Provvedimento di buon senso non bisogna demonizzare il contante”

ROMA - I tabaccai saranno esentati dall'obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per quanto riguarda i tabacchi ed i valori bollati: l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha completato l'istruttoria propedeutica all'esenzione dall'obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per quanto riguarda i tabacchi, valori bollati e giochi. «Finalmente un provvedimento di buon senso». Così commenta la direttiva dell’Agenzia dei Monopoli il professor Ranieri Razzante, docente di Legislazione antiriciclaggio dell'Università di Bologna e uno dei massimi esperti del settore. «E’ da tempo che insisto sulla necessità di non demonizzazione del contante, quantomeno sugli acquisti di prima necessità, e inoltre sulla assoluta distanza tra le ricognizioni all’evasione fiscale e il collegamento con il contante. Numerosi studi usciti in questo ultimo anno testimoniano che la nostra propensione all’utilizzo di carte di credito è aumentata e questo non può che far piacere. Nell’e-commerce le carte hanno conquistato l’83% delle transazioni, nei negozi fisici il 35% del totale. Carte e wallet hanno sorpassato il contante nel nostro paese, soprattutto nel 2021/2022. Dati ufficiali Banca d’Italia pubblicati il 24 ottobre danno un incremento notevole di strumenti di pagamento alternativi al contante nel 2021, con 8 milioni di euro in pagamenti effettuati con strumenti alternativi. Deve però essere abbandonata l’idea che l’evasione fiscale si combatta obbligando al Pos e alle carte di credito», aggiunge. 

Inoltre il professor Ranieri Razzante sottolinea come «gli schemi di evasione fiscale sono molto sofisticati e certamente quelli che portano via molto gettito all’Erario non comprendono l’utilizzo di contante , ma di architetture societarie e frodatorie che prevedono l’utilizzo di conti bancari in Italia e all’estero. Ripeto che in questo caso ADM adotta un provvedimento di buon senso, che non si può pensare abbia un effetto sull’evasione fiscale, in quanto il prelievo avviene notoriamente a monte su valori bollati. Le banconote rappresentano l'unica moneta di conto, non dimentichiamolo!  E’ venuto alla luce anche il vero vulnus all’utilizzo delle carte di credito, ossia le commissioni alte che erodevano il margine dei tabaccai sui prodotti di monopolio. Questo è il vero problema italiano dei pagamenti elettronici; sarebbe utile un tavolo di lavoro presso il Ministero dello Sviluppo economico o al Mef, insieme ai big player e le Autorità di settore, per addivenire ad un utilizzo di sistemi di pagamento alternativi al contante (che, ricordo, costa zero). Dobbiamo accostarci agli strumenti di pagamento in maniera obiettiva e informata, senza pregiudizi nei confronti sia della moneta elettronica, sia di quella cartacea e anche delle criptovalute, strumenti che se sono regolamentati devono essere lasciati all’utilizzo del cittadino, con la libertà di decidere come saldare le proprie obbligazioni pecuniarie», conclude

RED/Agipro

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