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Ultimo aggiornamento il 16/10/2018 alle ore 08:35

Attualità e Politica

19/03/2018 | 09:01

Taglio di 135mila slot machine, il Mef:"Dodici mesi per distruggerle o venderle"

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Taglio slot Mef

ROMA - Cessione degli apparecchi – anche all’estero - oppure smaltimento e distruzione attraverso le procedure previste per i rifiuti pericolosi. E’ il destino, nei prossimi mesi, delle 135mila slot machine che concessionari e Monopoli di Stato stanno provvedendo ad eliminare, come previsto dalla “Manovrina” del 2017. Il numero degli apparecchi dovrà scendere dalle 400mila unità di dicembre 2016 alle 265mila di fine aprile 2018: un processo complesso, che deve ancora superare uno step legale (il decreto attuativo è stato impugnato da Codere e Netwin ed è sospeso in attesa dell’udienza del 21 marzo) e molti problemi logistici. Uno di questi è il trattamento delle macchinette eliminate, che deve essere regolato da un provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Secondo una bozza (ancora provvisoria) del decreto di piazza Mastai – che Agipronews ha potuto leggere – “Il proprietario degli apparecchi dismessi, entro 12 mesi dalla cessazione di efficacia delle autorizzazioni, deve smaltirli e distruggerli oppure cederli, anche all’estero”. L’apparecchio e la scheda di gioco dovranno essere distrutti attraverso soggetti autorizzati, secondo le norme di gestione dei rifiuti pericolosi. Tutte le operazioni dovranno essere tracciabili e comunicate agli uffici regionali di Adm. L’altra opzione per i proprietari delle slot è la cessione “ai produttori di apparecchi di gioco”; la scheda di gioco può essere rivenduta – separatamente - anche alla società che l’ha prodotta. Gli operatori potranno rivolgersi anche al mercato internazionale, cedendo però in questo caso solo la macchinetta e non la scheda. Tutta la procedura – che prenderà il via il primo maggio, dopo il termine della seconda tranche della riduzione degli apparecchi - avverrà sotto il controllo dei Monopoli di Stato, che potranno – come d’altronde le forze di polizia – effettuare ispezioni nelle sedi dei proprietari delle macchinette, ai quali sarà richiesto di dimostrare di aver provveduto alla distruzione o alla cessione delle slot. Per chi non si adegua, pesanti sanzioni: fino a due anni di reclusione, come previsto per chi fornisce dichiarazioni false, e cancellazione dall’elenco degli operatori new slot.

NT/Agipro

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