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Ultimo aggiornamento il 16/09/2019 alle ore 19:07

Attualità e Politica

09/04/2019 | 14:30

Infrastrutture sportive finanziate dalle scommesse, Abodi (Presidente ICS): «Per i concessionari sarebbe un investimento d'immagine»

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abodi scommesse sport

ROMA - «Abbiamo posto un tema che non è stato affrontato negli ultimi anni con delle responsabilità di tutti noi, ognuno nel proprio ruolo. Il tema è quello di ristabilire la relazione esplicita tra due mondi, quello del gioco e quello dello sport. Una volta era la schedina che plasticamente raccontava delle suggestioni come "gioca e fai giocare lo sport italiano", grazie al collegamento tra elemento di abilità, alea e finanziamento allo sport in tutte le sue dimensioni, anche quelle infrastrutturali». Così Andrea Abodi, presidente dell'Istituto di Credito Sportivo, è tornato con Agipronews sulla proposta fatta in audizione alla Commissione Cultura della Camera, in merito al DDL delega sull’ordinamento sportivo. Abodi in quell'occasione aveva suggerito che lo sviluppo di infrastrutture sportive potesse essere collegato a «una quota decimale dei diritti televisivi del calcio professionistico e dei proventi derivanti dalle scommesse sportive». Oggi, a margine della presentazione del volume "eSports, un universo oltre il videogioco", Abodi ha puntualizzato meglio la sua idea: «Mi piacerebbe ricostruire questo rapporto che consenta ai due fondi dello stato che noi gestiamo, il fondo garanzia e il fondo contributo per gli interessi, di alimentare lo sviluppo delle infrastrutture sportive e anche dei beni e delle attività culturali e in generale lo sviluppo dello sport e della cultura nel senso più ampio che possano avere questi due termini. Mi piacerebbe che questa proposta partisse dai concessionari, sapendo perfettamente che hanno dei numeri da far quadrare e che non si potrebbe assolutamente collegare questa iniziativa alla percentuale riservata all'aggio, ma si tratterebbe di un investimento che dovrebbero fare gli stessi concessionari, anche per riposizionarsi e far capire la differenza che c'è tra abilità e azzardo». AG/Agipro

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