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Ultimo aggiornamento il 13/11/2019 alle ore 15:43

Attualità e Politica

17/09/2019 | 16:15

Giochi, l'IBIA contro la regolamentazione in Austria: "Disparità di trattamento tra operatori fisici e online"

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austria giochi ibia

ROMA - No alla disparità di trattamento tra operatori di gioco fisici e online in Austria. È quanto scrive la International Betting Integrity Association, - associazione no profit formata dai principali operatori europei impegnata nella lotta alla manipolazione degli eventi sportivi - in una nota inviata alla Commissione Europea. A destare perplessità è in particolare la regolamentazione della Bassa Austria (ogni stato ha la possibilità di sviluppare le sue norme), ritenuta particolarmente sfavorevole per gli operatori online: le licenze per il gioco fisico hanno una validità di dieci anni, quelle a distanza saranno rilasciate per un massimo di due. La Bassa Austria, inoltre, ha intenzione di vietare le giocate "live" e inserire un limite di 350 euro per ogni scommessa. Secondo l'IBIA tali limitazioni avranno come effetto quelli di allontanare gli operatori legali, a vantaggio di quelli legali: «Le autorità dello stato non hanno dato nessuna motivazione che giustifichi tali misure - si legge nella nota dell'associazione - Chiediamo dunque alla Commissione Ue di esaminare la compatibilità di tali restrizioni con il diritto dell'Unione». LL/Agipro

 

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