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Ultimo aggiornamento il 15/10/2018 alle ore 17:31

Attualità e Politica

11/08/2018 | 17:17

Casinò di Campione, Butti (FI): "Azienda in crisi e lavoratori a rischio, il Governo latita"

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ROMA- «Trovo singolare che il governo taccia sulla crisi che ha investito gli oltre 500 lavoratori della casa da gioco di Campione d'Italia, un casinò che, senza l'obbligo previsto dalla legge di sostenere finanziariamente l'Amministrazione Comunale, sarebbe in utile nonostante la crisi del settore». A sottolinearlo è il deputato di Fratelli d'Italia, Alessio Butti, che interviene nuovamente sulla crisi della casa da gioco e del Comune. «Stiamo parlando di un'azienda pubblica che ha ricoperto lo Stato di soldi e che potrebbe continuare a farlo se solo fosse messa in condizione di farlo. - evidenzia ancora Butti - I 500 lavoratori, ora tecnicamente sospesi a causa della procedura fallimentare in atto, del casinò attendono che qualcuno del governo convochi, non inviti, ma convochi, il sindaco di Campione a Roma per valutare gli opportuni provvedimenti. Attendono che qualcuno, oltre alla doverosa solidarietà - prosegue - esprima anche qualche ipotesi politica sul futuro della casa da gioco e dell'enclave. Attendono di capire chi stia tessendo i delicati rapporti con la confederazione elvetica. Insomma vogliono risposte». 
«Il ministro Di Maio, giustamente, visita diverse aziende in crisi - osserva ancora Butti - ieri era in Toscana dove in un'azienda 300 dipendenti rischiano il posto di lavoro... Qui ce ne sono 500, più tutto l'indotto che da essi dipende, e il governo latita. Il tempo stringe e sarebbe opportuno che nessuno si nascondesse dietro ad eventuali errori di mala gestione commessi in passato perché siamo tutti assolutamente convinti che chi abbia sbagliato debba pagare. Chiarendo in più occasioni, anche istituzionali, che per i lavoratori di Campione, casa da gioco e Comune, nulla sarà più come prima, ho avanzato una serie di proposte che spero possano essere valutate rapidamente dal governo». 
Nel frattempo idipendenti del casinò hanno dato vita a una "roulette umana" di fronte alla sala da gioco per chiedere di salvarla dal fallimento. Gli addetti si sono sdraiati per terra, in cerchio, disponendosi a forma di roulette, alternando una maglietta rossa e una nera, mentre uno di loro correva in tondo come una pallina. Poi si sono girati, mostrando sulle loro schiene le lettere che formavano la scritta "Salviamo Campione". «Il 27 luglio 2018 - scrivono i lavoratori lanciando il video del 'social mob' su Facebook e Youtube - tutto si è azzerato, la vita di più di 600 famiglie è stata messa in stand-by, niente lavoro... nessuna dignità. #salviamocampione siamo un casinò ufficiale: unico vero garante del gioco sicuro, responsabile e controllato». 
RED/Agipro

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