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Ultimo aggiornamento il 20/10/2017 alle ore 19:18

Attualità e Politica

03/08/2017 | 15:40

Giochi, Decaro (Pres. Anci): "Ai Comuni potere di imporre distanze e orari. Basta deregulation, bisogna chiudere"

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ROMA - “L’intesa su regole che diano dei limiti al gioco d’azzardo si può considerare raggiunta. E devo dire finalmente”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro al termine dei lavori in Conferenza Unificata. “Come sindaci – spiega Decaro, in una nota - abbiamo ottenuto quello che volevamo, quello che le nostre comunità, le associazioni attive sul territorio, la rete del sistema sociale che ha a che fare ogni giorno con la ludopatia, ci chiedevano. Lo sintetizzo in tre punti essenziali: si dimezzano in tre anni i punti gioco, le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato; noi sindaci decidiamo le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, di queste attività e imponiamo la loro distanza da tutti i luoghi che riteniamo sensibili, come scuole e chiese; aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco nei quali dovranno essere assicurati accesso selettivo, tramite l'identificazione con documento del giocatore, e la videosorveglianza, non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato anche sul contrasto al gioco d'azzardo. In sostanza è tutto quello che abbiamo chiesto per mesi”.

“Le Regioni – sottolinea Decaro - vogliono tempo fino al 7 settembre per una ulteriore riflessione? Va bene, salvaguardiamo la coesione del fronte e concediamo questo nuovo - spero ultimo - rinvio. Ma a patto che, appunto, sia davvero l’ultimo: temporeggiando – conclude il presidente dell’Anci - prolunghiamo una deregulation che mette a rischio le famiglie”.

RED/Agipro

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