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Attualità e Politica

26/11/2020 | 10:11

Giochi senza vincita in denaro, regole "ad hoc" e contrasto all'illegalità: confronto tra operatori e Adm in vista della regolamentazione

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giochi amusement adm

ROMA - Proseguire il confronto con l'industria dell'intrattenimento prima dell'emanazione delle nuove regole tecniche per il settore Amusement, puntando sull'elaborazione di norme "ad hoc" e sul contrasto all'illegalità. È l'auspicio espresso oggi dagli operatori nel corso dell'open hearing organizzato dall'Agenzia Dogane e Monopoli dedicato alle novità in arrivo per il comparto. «L'articolo 104 del decreto Agosto ci dà la possibilità di regolamentare gli apparecchi senza vincita in denaro, in modo da dare struttura a un settore che dopo il lockdown rischiava di finire in un limbo», ha detto il dg dell'Agenzia, Marcello Minenna. «Dal punto di vista regolatorio - ha proseguito - il nostro obiettivo è contrastare la diffusione dei totem illegali (apparecchi telematici che collegano a siti non autorizzati, ndr)».
La lotta all'illegalità è un punto fondamentale anche per Domenico Distante, presidente dell'associazione Sapar. «Dobbiamo prestare particolare attenzione per tutelare il gioco pubblico e legale ed evitare infiltrazioni di quello irregolare». Per farlo, «è necessario prevedere pene severe per chi non rispetta le regole, come il ritiro della licenza, la chiusura obbligatoria degli esercizi e multe più pesanti». Distante ha sottolineato l'importanza del continuo confronto con il settore nella fase di sviluppo delle nuove regole: «Siamo aperti al confronto, la priorità è la tutela del gioco di puro intrattenimento» e approdare a norme meno «farraginose».
Altro snodo importante per il futuro del settore sarà il progetto portato avanti dall'Università Roma Tre, proprio in collaborazione con Sapar, per studiare gli effetti delle "ticket redemption" sui giocatori. A ricordarlo sono stati Alessandro Lama, presidente della Federazione Confesercenti Amusement, e Vanni Ferro, presidente di New Asgi. «Prenderemo atto dei riscontri dello studio - ha detto - ma intanto la nostra priorità è distinguere il gioco senza vincita in denaro con quello che invece la prevede». La distinzione tra i due tipi di intrattenimento è un altro punto chiave, come sottolineato da Marco Raganini, associato Asgi: «L'attività senza vincita in denaro distante è molto diversa da quella con denaro, ed è importante che sia regolamentata in maniera diversa», ha sottolineato. La nuova regolamentazione, ha concluso, dovrà essere «proporzionata all'entità del fatturato che tale attività produce». LL/Agipro

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