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Ultimo aggiornamento il 24/08/2019 alle ore 20:37

Attualità e Politica

13/06/2019 | 13:25

Giochi, Cassazione: commette reato chi agevola l'opportunità di scommesse abusive

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giochi cassazione raccolta abusiva

ROMA - Chi favorisce la raccolta abusiva di scommesse, anche solo mettendo a disposizione apparecchi e supporto tecnico, commette reato. Lo ribadisce la Corte di Cassazione nella sentenza che conferma la pena di quattro mesi di reclusione per un esercente calabrese, condannato dalla Corte di Appello di Catanzaro per gioco abusivo. Nel bar dell'imputato era stata organizzata una sala con sette «postazioni operative» collegati a un bookmaker non autorizzato. Pur non prendendo direttamente parte alla raccolta di gioco, spiega la Cassazione, l'esercente risulta colpevole: «Il soggetto che, pur non gestendo direttamente l'attività di scommesse, svolga una attività collaborativa, o favorisca in qualunque modo, anche attraverso la fornitura di linee telematiche o attraverso altre modalità, sia la attività di accettazione che la attività di raccolta delle scommesse risponde del reato di scommesse abusive», si legge. I giudici escludono anche la non punibilità per la tenuità della colpa: il numero delle postazioni installate e conseguentemente dell'«entità dell'offesa arrecata» sono stati correttamente valutati dalla Corte d'Appello. LL/Agipro

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