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Ultimo aggiornamento il 23/03/2019 alle ore 20:41

Attualità e Politica

24/01/2019 | 16:45

Giochi, 15mila firme in 24 ore per "Non siamo solo numeri": "Salviamo il futuro dei 150mila lavoratori del settore"

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giochi change.org petizione non siamo solo numeri

ROMA - Una petizione per arrivare all'apertura di un tavolo di crisi con il vicepremier e Ministro dello sviluppo economico, Luigi di Maio, per discutere le misure con cui regolamentare il settore giochi. Quasi 15mila persone in poco più di 24 ore hanno aderito alla richiesta dell'associazione "Non Siamo Solo Numeri", un «movimento dal basso che nasce per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’accanimento mediatico e legislativo che da anni si abbatte sul nostro settore». Più di 11mila attività commerciali, scrive l'associazione dei lavoratori, sono a rischio a causa delle politiche di governo e locali. «In attesa della legge nazionale che dovrà regolamentare il settore del Gioco in Italia, gli Enti Locali e le Regioni stanno producendo interventi legislativi e amministrativi che mettono a rischio il futuro di tutti gli occupati del settore, tra i quali l’imposizione di una distanza minima tra i punti di gioco e i punti sensibili, tassazione folle e limiti sulle fasce orarie incompatibili con la libera impresa», si legge nella pagina di change.org dove è stata indetta la raccolta firme. «L’inefficacia del distanziometro come misura di contrasto alla ludopatia è stata dimostrata da ricerche scientifiche effettuate da enti di ricerca ed Università e la sua entrata in vigore rischia di cancellare l’intero comparto - continuano gli operatori di gioco -  La guerra mediatica che è stata intrapresa contro il nostro settore ha prodotto una tale ingiustificata avversione nei nostri confronti, che ha innescato dei veri e propri meccanismi di discriminazione tra cui addirittura l’accesso al credito da parte delle banche, che ci trattano come lavoratori di secondo ordine». Per questo "Non siamo solo numeri" chiede «l’attivazione di un tavolo di crisi con il Ministro Di Maio che ci permetta di analizzare e discutere le misure che verranno messe in atto per regolamentare il settore, prima che sia troppo tardi. Siamo 150mila lavoratori e dipendenti di bar, tabacchi, ricevitorie, punti scommesse, sale bingo, sale da gioco - conclude l'appello - e siamo pronti a difendere la nostra dignità e il nostro futuro». Oltre alla petizione, "Noi Siamo Solo Numeri" ha partecipato due giorni fa all'incontro delle associazioni di settore (tra cui Sapar, Astro, Sistema Gioco Italia, Acmi, Acadi, Ascob, CNI, Agire, e i concessionari di rete Global Starnet, Netwin, Sisal, HBG, NTS Network, Codere) dove si è discusso discusso della strategia da adottare dopo i recenti provvedimenti in materia fiscale. LL/Agipro

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