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Ultimo aggiornamento il 17/06/2019 alle ore 19:01

Attualità e Politica

06/06/2019 | 11:52

Giochi, Cassazione: no alla "riabilitazione" di chi è stato giustamente condannato per attività illegali

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ROMA - No all'istanza di riparazione per chi è stato condannato legittimamente per gioco illegale. Così la Cassazione sul caso di un ex detenuto, condannato per «partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al gioco illegale» e recluso per nove mesi, a cavallo tra il 2010 e il 2011. Nel corso del giudizio di riparazione per la presunta ingiusta detenzione, scrive la Corte, i rapporti dell'imputato con «soggetti indagati di associazione finalizzata alla commissione di reati riguardanti la raccolta delle scommesse illecite» e il suo coinvolgimento nell'attività sono stati «correttamente valutati» dalla Corte di Appello di Napoli. Non può essere messo in discussione, dunque, «il carattere gravemente colposo della condotta serbata dal ricorrente», che gestiva un sito internet illegale che «previo corrispettivo, metteva a disposizione di terzi operanti nel settore del gioco illegale». LL/Agipro

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