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Ultimo aggiornamento il 20/09/2021 alle ore 19:04

Attualità e Politica

14/04/2021 | 18:37

Giochi in Piemonte, i consiglieri Cerutti e Leone (Lega): "Il ddl sul gioco tutela il lavoro, una semplice proroga non serve"

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ROMA - «Siamo consapevoli delle priorità che la nostra regione deve affrontare nella prova suprema della pandemia. Tra queste c’è indubbiamente il lavoro. Ed è di difesa dell’occupazione, oltre che di lotta alla ludopatia, che parla innanzitutto la nostra proposta di legge sul gioco legale». Così in una nota Andrea Cerutti e Claudio Leone (Lega), consiglieri regionali del Piemonte. «L’approvazione del testo che abbiamo portato in aula significa garantire la sopravvivenza economica di 5.200 addetti che operano in questo settore, oltre che sanare l’abominio giuridico di una retroattività che ha colpito migliaia di piccole e piccolissime aziende gettando già sul lastrico non meno di 1.700 famiglie - scrivono i due consiglieri - Bastano questi numeri a dimostrare che una semplice proroga non serve a tutelare un comparto che ha sempre operato nella più totale trasparenza e che oggi può essere di fatto cancellato dal nostro tessuto produttivo». Cerutti e Leone replicano alla linea di Forza Italia, per la quale «in questo difficile momento per il nostro Piemonte le priorità sono i vaccini, il lavoro e le riaperture». Per tutelare i posti di lavoro i forzisti propongono una via di compromesso, contenuta in un emendamento di Paolo Ruzzola che proroga di uno o due anni la scadenza dei termini per consentire ai proprietari di sale gioco di adeguarsi. «Ci chiediamo - proseguono i due consiglieri - se gli amici di Forza Italia non abbiano più a cuore la tutela delle piccole imprese, delle Partite Iva, dei negozi di vicinato come bar e tabaccai. Un partito che altrove ha con convinzione sostenuto la difesa del gioco legale. Pensiamo alla Lombardia, alla Liguria, alla Marche: che proprio in Piemonte vogliano sconfessare la linea politica tenuta in altre regioni d’Italia e addirittura inserita nei loro programmi elettorali?».

RED/Agipro

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