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Ultimo aggiornamento il 21/10/2020 alle ore 19:00

Attualità e Politica

07/10/2020 | 18:21

Giochi in Sicilia, l'Assemblea approva la legge regionale: via libera ai Comuni per limiti orari notturni e "scolastici", rimane aperta la partita sul distanziometro

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ROMA - L'Assemblea regionale siciliana ha approvato con 38 voti favorevoli, 2 astenuti e zero contrari il progetto di legge "Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo", che riuniva tre proposte presentate nel 2019 da Giancarlo Cancelleri (MS5), La Rocca Ruvolo e Antonio Catalfamo (FdI). Nel corso della votazione in Aula è stato confermato il divieto di apertura di sale scommesse, centri per il gioco e la nuova installazione di apparecchi a una distanza inferiore ai 300 metri (per i comuni con meno di 50mila abitanti) e ai 500 metri (per i comuni con più di 50mila abitanti) dai luoghi sensibili. Acceso il dibattito tra i parlamentari e i membri della Commissione Sanità per la riduzione della distanza minima da applicare ai comuni più piccoli: il presidente dell'Assemblea, Gianfranco Micciché, ha lasciato aperta la possibilità - nelle prossime settimane - di presentare eventuali modifiche alla norma sul distanziometro. È stato invece approvato il subemendamento della Commissione che prevede la possibilità da parte dei Comuni di stabilire limiti orari per le attività di gioco «nella fascia notturna» e nelle «fasce di ingresso e uscita da scuola». Novità anche per i luoghi sensibili da cui le sale dovranno rispettare la distanza minima: nell'elenco, al posto degli istituti professionali (inclusi tra gli istituti scolastici), sono stati inserite le «strutture formative», come i centri di formazione professionale. Altri luoghi "off limits" saranno le strutture sanitarie, i luoghi di aggregazione giovanile (inclusi gli impianti sportivi), le caserme, i centri di aggregazione di anziani e i cimiteri. I comuni potranno poi indicare ulteriori spazi sensibili. È inoltre prevista l’istituzione dell’Osservatorio regionale sul Disturbo da gioco d’azzardo, oltre a interventi di prevenzione, sensibilizzazione, informazione, educazione da parte delle aziende sanitarie provinciali. LL/Agipro

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