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Ultimo aggiornamento il 21/10/2021 alle ore 20:28

Attualità e Politica

27/05/2021 | 11:42

Giochi, vittoria dei gestori slot al Tar Lombardia: annullati i limiti orari di Arcene (BG), per i giudici necessario consultare Adm e operatori

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ROMA - Punto a favore degli operatori di gioco al Tar Lombardia. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da una società di noleggio slot machine - rappresentata dall'avvocato Massimo Piozzi - e ha annullato l'ordinanza del sindaco di Arcene (BG) con la quale è stato disposto lo stop delle attività di gioco dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12.30 alle 14.30, e dalle 23 all'1. In generale, spiegano i giudici nella sentenza, «le fasce orarie sono idonee a intervenire sul fattore di rischio» e a prevenire la ludopatia. Il punto «è però se la riduzione degli orari di gioco sia una misura realmente necessaria» per contenere il gioco patologico collegato collegato a slot e videolottery. Per il Tar, «non vi è nel Comune di Arcene un’emergenza sanitaria, in quanto è segnalato un solo residente in cura». Secondo una stima del Comune vi sarebbero 120 giocatori problematici, ma «trattandosi di un numero stimato, la consistenza del fenomeno è solo ipotetica». Tale dato «è quindi utile per impostare politiche di sensibilizzazione rivolte ad alcuni segmenti della popolazione, ma troppo disomogeneo e impreciso per costituire il fondamento di misure limitative del gioco». Per il Collegio c'è poi un ulteriore elemento sottovalutato dall'ordinanza, «costituito dalle potenzialità tecnologiche degli apparecchi AWP e VLT». La nuova generazione di apparecchi prevista dalla legge di stabilità 2016 dà la possibilità «di procedere verso una situazione di accesso selettivo al gioco» e di una maggiore tutela dei consumatori. Inoltre, così come previsto dalla Conferenza Unificata, «è quantomeno necessario che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli venga consultata dagli enti locali prima dell’introduzione di una disciplina restrittiva». In questo confronto, concludono i giudici, «devono necessariamente essere coinvolti anche i rappresentanti dei gestori delle varie attività di gioco, per comporre nel contradittorio delle parti un quadro informativo esteso a tutti gli interessi pubblici e privati».
LL/Agipro

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