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Ultimo aggiornamento il 21/05/2019 alle ore 13:07

Attualità e Politica

15/05/2019 | 14:51

“Idee Vincenti” per il futuro dei musei: le 5 Start Up vincitrici a Forum PA per parlare di trasformazione digitale del Paese

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ROMA – In occasione dell’evento “Dal museo al futuro: idee vincenti per la trasformazione digitale” operatori del settore, trend setter e innovatori tecnologici pionieri di nuovi driver digitali si sono riuniti oggi per tracciare un viaggio alla scoperta del gap tra i fruitori del passato e i visitatori del futuro, dell’imprenditorialità e l’innovazione digitale in grado di supportare concretamente la trasformazione di un sistema troppo spesso percepito come arretrato, ma di fatto in forte crescita sia in termini di visitatori che di incassi secondo i dati presentati da Antonio Lampis, Direttore Generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali (dal 2014 al 2018 i visitatori sono aumentati del 36%, 15% e gli incassi del 68%, 63 %).
Lottomatica, si legge in una nota, porta il centro del dibattito ad uno degli appuntamenti più importanti per il settore al fianco di Polihub - l’incubatore d’impresa del Politecnico di Milano - dopo aver sviluppato e sostenuto Idee Vincenti, il progetto pensato per sostenere la potenzialità del digitale a supporto del settore culturale e contribuire, quindi, all’innovazione in corso nel mondo dei beni culturali puntando su talenti e tecnologia.
Una fotografia emersa già dalla call to action di Idee Vincenti che aveva evidenziato una propensione tra i giovani startupper operativi nel mondo culturale nell’innovare attraverso l’utilizzo di big data, machine learning, NFC e RFID (il 50% delle candidature), o ancora augmented reality, IoT e intelligenza artificiale, virtual reality e blockchain.
È apparso dunque evidente come il tema della realtà aumentata e virtuale applicata a musei e siti del bel Paese rappresenti una necessità evidente da parte del mercato di differenziare le modalità di conoscenza e fruizione dei beni culturali e di creare nuove opportunità esperienziali ed immersive.
Oggi la conferma arriva anche dallo studio di approfondimento effettuato dal MillennialLab di Kantar, Insights Division, per l’identificazione di motivazioni e barriere alla fruizione museale e la definizione di uno S.T.I.L.E. per tornare ad essere rilevanti per questo target (lo S.T.I.L.E. Socialità, Trasparenza, Immediatezza, Libertà, Esperienza, è il modello interpretativo del sistema valoriale e attitudinale dei Millennials utilizzato dal MillennialLab di Kantar,  per approfondimenti Federico Capeci, “Post Millennial Marketing.  Marketing di nuova generazione”, Franco Angeli, 2017).
Emerge chiaramente che l’attrattività del museo, e dell’offerta culturale più in generale, deve passare per un’evoluzione concettuale che abbracci l’esperienza nel complesso, on-offline e valorizzi con l’elemento umano, tutto il contesto esperienziale e comunicativo di cui il nostro patrimonio culturale è ricco. Il Museo, per esempio, non deve più essere un mero contenitore ma trasformarsi in un luogo aggregativo dinamico, in grado di essere più legato al territorio e a ciò che avviene “fuori”, multisensoriale, in grado di raccontare storytelling molteplici, che possano andare oltre lo spazio ed il tempo stimolando una fruizione a più livelli.
Il Digital ha un ruolo importante come strumento e canale di comunicazione/interazione con i Millennials, ma non come unico elemento di innovazione. Il focus rimane l’esperienza a 360 gradi, interattiva non solo in ambito digitale ma soprattutto come interazione tra persone. Il Museo resta per i Millennials oggi, una fonte autorevole di cultura/apprendimento. Per connettersi e coinvolgere i Millennials, le attività di comunicazione devono evolvere prevedendo un dialogo più aperto, sui canali digitali, in modalità co-costruttiva con linguaggio “vicino” a questa Generazione, pur mantenendo lo status di istituzioni culturali rilevanti.
Questa dunque la sfida del nostro ecosistema culturale: attrarre visitatori offrendo esperienze interattive tra persone sfruttando le potenzialità della trasformazione digitale per creare un rapporto coeso pubblico/privato. Imprenditorialità e Istituzioni per un progetto comune.

RED/Agipro

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