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Ultimo aggiornamento il 24/09/2020 alle ore 14:06

Attualità e Politica

10/02/2020 | 18:00

Votata in commissione, bocciata in aula: il ribaltone del M5S non cambia la legge campana sui giochi

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ROMA - Un provvedimento frutto di uno sforzo e di un consenso unanime, secondo la maggioranza. Sì, l'abbiamo votato in commissione, ma senza alcune modifiche la legge nasce già inadeguata, ha ribattuto la minoranza pentastellata. Il dibattito relativo al Testo unificato campano sui giochi, approvato oggi in Consiglio regionale, ha avuto come leit motiv questo botta e risposta. La redazione definitiva del provvedimento, uscita dalle commissioni con il consenso di tutte le forze politiche, è stata in effetti sconfessata dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle Valeria Ciarambino, che in aula ha presentato diversi emendamenti, tesi a modificare parti strategiche della legge. Nel mirino soprattutto i punti di gioco già sul territorio: «Il testo che arriva in aula – ha detto la Ciarambino - purtroppo salva queste attività dal distanziometro, in un quadro urbano già saturo. È una scelta conservativa che mina dalle fondamenta ogni autentico tentativo di riforma». La soluzione proposta in uno specifico emendamento era una disciplina transitoria, secondo la quale le attività sotto distanza avrebbero avuto tre anni di tempo per trasferirsi. Altri due emendamenti chiedevano di portare il distanziometro da 250 a 500 metri e di comprendere nei luoghi sensibili anche strutture ricreative, sportive e circoli per anziani.
Tutte le modifiche, a parte una di ordine puramente tecnico, sono state bocciate, il che ha indotto il M5S a ritirare la firma dalla legge e ad astenersi in fase di votazione. «Questo è un testo ipocrita, perché considera il tema della ludopatia solo in chiave futura, mentre si tratta di un problema attuale», ha detto la Ciarambino nella dichiarazione di voto. Le ha risposto dalla maggioranza Maria Antonietta Ciaramella (Pd): «La decisione del Movimento Cinque Stelle non può che dispiacermi, dopo tutto il lavoro fatto fianco a fianco nelle commissioni. In questa legge c'è una grande attenzione sulla presa in carico del paziente, sulla cura, sul mutuo aiuto e la necessità di coinvolgere le famiglie sul tema dell'azzardo patologico».
MF/Agipro

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