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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 14:45

Attualità e Politica

18/11/2020 | 17:58

Fondo salvasport, Logico scrive a Adm: "Sospendere il pagamento della tassa in attesa delle camere di consiglio al Tar"

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logico adm giochi salvasport

ROMA - Una richiesta formale all’Agenzia Dogane e Monopoli per chiedere la sospensione del tributo per il fondo Salvasport alla luce delle sospensive del Tar Lazio sui ricorsi delle aziende di scommesse sportive, betting-exchange e scommesse ippiche. Questo l’oggetto della lettera che l’Associazione Logico – Lega Operatori di Gioco Online, in rappresentanza dei principali concessionari del settore del gioco pubblico a distanza, ha inviato all'Amministrazione, a firma del presidente Moreno Marasco. 
   
Nei giorni scorsi, ricorda Marasco, Adm, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze sono stati interessati da alcuni decreti del Tar che hanno ritenuto lesivi gli obblighi previsti dalla Determinazione Direttoriale di Adm «in particolare nella parte in cui impongono un cospicuo versamento entro il prossimo 30 novembre». Si tratta del tributo Salvasport, introdotto per far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19. I decreti del Tar hanno sospeso il pagamento del tributo sino alle udienze in Camera di Consiglio del 2 e del 4 dicembre 2020. 
 
Logico ricorda che i suoi associati concessionari offrono gli stessi prodotti di gioco delle società ricorrenti, che gli atti amministrativi sospesi hanno portata generale e che – nel caso in cui non si provvedesse alla sospensione o differimento dei pagamenti – è lecito prevedere ulteriori contenziosi. «Nessun concessionario vuole qui sottrarsi al pagamento delle tasse» afferma Marasco «ma piuttosto richiede, tramite l’Associazione di rappresentanza, di essere trattato in maniera eguale rispetto agli altri operatori».  
 
Se il provvedimento non fosse sospeso «si vedrebbero violati i principi di eguaglianza formale e sostanziale, secondo cui i concessionari dello Stato dovrebbero essere oggettivamente trattati in maniera egualitaria a fronte di situazioni eguali». 

RED/Agipro

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