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Attualità e Politica

27/07/2020 | 12:53

'Nuovo' Totocalcio, Monopoli e Sport e Salute al lavoro per rilanciare la schedina, Minenna (Adm): “Brand storico, proventi per infrastrutture e società sportive”

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minenna schedina totocalcio

ROMA - Il rilancio del Totocalcio è negli obiettivi dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Lo ha confermato il Direttore Generale, Marcello Minenna, nel corso del primo “open hearing” – un meeting online - dedicato alla riforma dei concorsi pronostici sportivi, con un focus proprio sul Totocalcio. L’incontro ha consentito di analizzare criticità e potenzialità di un gioco a premi divenuto per decenni parte dell’immaginario collettivo e strumento di finanziamento dello sport italiano. Un momento di confronto a cui hanno partecipato anche Palazzo Chigi e Sport e Salute spa, oltre a soggetti esterni e operatori del settore, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e proposte per il rilancio della schedina. «Il Totocalcio non è nel novero dei giochi a rischio ludopatia. Ha avuto un grande boom negli anni '90, a poi a causa delle innovazioni ha sofferto una serie di criticità», ha detto Minenna. La sfida è ritenuta affascinante e di prospettiva da Sport e Salute: «Nei mesi scorsi abbiamo svolto un’analisi partendo dal presupposto che il Totocalcio è un brand storico che ha attraversato decenni di storia italiana - ha spiegato il direttore del marketing e sviluppo Diego Nepi Molineris - contrassegnando le stagioni del calcio e della nostra vita. La nostra idea è che il nuovo gioco sia un testimonial del divertimento lontano da eccessi e rischi. L’obiettivo è riavviare un prodotto i cui proventi dovranno essere reinvestiti in infrastrutture o nel finanziamento delle società sportive: chi gioca deve poi poter constatare, nella vita reale, come viene impiegato il denaro, sentendosi partecipi di un'iniziativa che dovrà coniugare il divertimento alla progettualità socio-sportiva».

Nel corso dell’open hearing è emerso poi il tema della comunicazione dei giochi, attualmente bloccata dal Decreto Dignità, che «farà parte delle nostre considerazioni future» ha sottolineato Minenna. Già sul finire dello scorso anno, un progetto di studio sul nuovo Totocalcio era stato approntato da palazzo Chigi e Monopoli di Stato. Qualche mese prima, la legge di bilancio aveva modificato alcune regole: le percentuali di “pay-out” (il montepremi) erano passate dal precedente 50 al 75%. Il compenso del concessionario era stato fissato al 5 per cento, mentre a “Sport e Salute” era stato assegnato il 12 per cento degli incassi. Invariata la commissione per il punto vendita, la storica “ricevitoria”, pari all’8 per cento della raccolta. Quello che mancava, e ancora manca, alla nuova schedina è una formula in grado di rilanciare l’interesse dei giocatori che seguono il calcio e amano prevedere l’esito delle partite, ormai totalmente assorbiti dalle scommesse sportive. Per questo, lo scorso anno si era pensato ad una schedina 7+7, cioè 7 risultati fissi più 7 combinazioni nel primo tempo. Il progetto è rimasto nel cassetto da allora, adesso si torna a discutere di un “nuovo” Totocalcio.

NT/Agipro

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