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Attualità e Politica

21/04/2017 | 11:04

Scommesse, Cassazione conferma sequestro di un ctd: “Cessione della rete non è sempre discriminatoria”

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ROMA - La cessione gratuita della rete a fine concessione, clausola inserita nel bando scommesse del 2012, non comporta automaticamente una discriminazione a danno dei bookmaker che non hanno partecipato alla gara. Lo afferma Terza sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza che dichiara inammissibile il ricorso presentato dal titolare di un centro collegato alla società Centurionbet, sequestrato dal Tribunale di Bergamo per mancanza di concessione e autorizzazione di polizia. La clausola, ricordano i giudici, è stata ritenuta dalla Corte Ue in contrasto con i principi dell’Unione, ma spetta ai Tribunali effettuare l’effettiva  “antieconomicità” che tale vincolo avrebbe posto ai bookmaker esteri se avessero partecipato alla gara. In questo, caso, però, “il Tribunale del riesame ha già provveduto a concludere nel senso che la prevista cessione dei beni non si sarebbe risolta in un sacrificio inadeguato e sproporzionato, non rappresentando tale danno potenziale un deterrente alla partecipazione alla gara ovvero uno svantaggio economicamente apprezzabile”, interpretazione condivisa dal Procuratore generale e dai giudici supremi. LL/Agipro

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