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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

22/10/2020 | 09:44

Coronavirus, il Tar Umbria dice no allo stop delle sale giochi: "Grave pericolo economico per gli operatori"

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tar umbria sale giochi scommesse

ROMA -  Il Tar Umbria dice no alle disposizioni contenute nell'ordinanza firmata il 19 ottobre dalla governatrice Donatella Tesei, che tra le misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica ha previsto la chiusura di sale giochi, scommesse e bingo fino la 14 novembre. «L’istanza in esame evidenzia un pregiudizio grave ed irreparabile derivante dalla sospensione delle attività», si legge nel decreto urgente firmato dal giudice Raffaele Potenza che accoglie la domanda cautelare di un operatore, rappresentato dall'avvocato Cino Benelli.

Tale disposizione «massimizza la restrizione della predetta attività rispetto alle più limitate previsioni restrittive emergenti" dal Dpcm governativo del 18 ottobre, «sempre a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento». La chiusura delle sale è quindi sospesa «subordinatamente al rispetto, nelle predette sale» dei protocolli di sicurezza. La prossima udienza sul caso è stata fissata il 17 novembre; fino a quella data, dunque, le sale potranno rimanere aperte.

LL/Agipro

 

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