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Ultimo aggiornamento il 07/12/2021 alle ore 09:15

Attualità e Politica

08/07/2021 | 15:16

Giochi in Piemonte, il Consiglio Regionale approva il ddl della Giunta: distanziometro a 400 metri, in sale e tabaccherie tornano le slot dismesse dopo il 2016

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ROMA - Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il ddl 144 sul gioco presentato dalla Giunta. 

DISTANZIOMETRO E LUOGHI SENSIBILI - Sale gioco e apparecchi da gioco dovranno rispettare una distanza minima di 300 metri (per i Comuni con meno di 5mila abitanti) e di 400 metri (per i Comuni con oltre 5mila abitanti) dai luoghi sensibili. Tra questi, scuole, università, istituti di credito, money transfer, compro oro, ospedali, strutture sociosanitarie. La legge del 2016 prevedeva scaglioni di 300 e 500 metri.

LIMITI ORARI - Otto ore di stop giornaliero per sale gioco e scommesse su tutto il territorio piemontese, che dovranno interrompere l’attività dalle 2 alle 10. Gli spazi riservati al gioco all’interno degli esercizi pubblici si fermeranno per 10 ore, dalle 24 alle 8 e dalle 13 alle 15. Tali disposizioni saranno valide anche per gli apparecchi. Come illustrato dall’assessore Fabrizio Ricca nel corso dell'esame dell'articolato, rimane «la facoltà esclusiva per i titolari delle concessioni» di prevedere ulteriori restrizioni. Il provvedimento di cinque anni fa lasciava invece ai Comuni la facoltà di individuare le fasce di interruzione.

NIENTE SLOT NEI LOCALI PIU' PICCOLI - La nuova legge prevede anche il contingentamento delle slot machine: per gli esercizi di dimensione compresa tra i 25 e i 50 metri sarà possibile installare una sola slot, che potranno diventare due nel caso di locali oltre i 50 metri quadri. Vietata invece l'installazione degli apparecchi negli esercizi sotto i 25 metri quadri.

RETROATTIVITA' ELIMINATA - Il provvedimento appena approvato consentirà a sale giochi e scommesse e alle tabaccherie di presentare istanza per reinstallare gli apparecchi dismessi dopo l'entrata in vigore della legge 2016. Tale disposizione non sarà invece valida per i bar, come ha sottolineato il consigliere Domenico Rossi (PD) nel corso della discussione.

LL/Agipro

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