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Ultimo aggiornamento il 24/04/2024 alle ore 20:32

Attualità e Politica

08/03/2024 | 15:59

Bozza del decreto giochi online al Consiglio dei Ministri: consentite le campagne informative anti-ludopatia, 100 euro per iscrizione all’albo dei Pvr

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Bozza del decreto giochi online al Consiglio dei Ministri: consentite le campagne informative anti ludopatia 100 euro per iscrizione all’albo dei Pvr

ROMA - Una “app” per accedere a ciascuna tipologia di gioco oggetto di concessione, con caratteristiche tecniche definite dall’Agenzia delle Dogane. E un solo sito di riferimento del concessionario, senza affiliati. E’ una delle novità – finalizzate ad aumentare la sicurezza nel gioco pubblico - contenute nella bozza del decreto di riordino del settore online che sarà all’approvazione del Consiglio dei Ministri a inizio della prossima settimana. Nel testo è prevista l’attivazione da parte del concessionario “di un sito internet con dominio di primo livello nazionale direttamente gestito dal medesimo operatore, collegato alla propria concessione e di sua proprietà con esclusione della possibilità per il concessionario di mettere il sito stesso a disposizione di soggetti terzi, anche se appartenenti al medesimo gruppo societario, con qualsiasi soluzione tecnica o di interfaccia”. A fini di trasparenza e di riconducibilità al concessionario del sito e delle app per la gestione di poker e casinò, sul sito internet è obbligatoriamente presente il logo o il marchio del concessionario. In caso di assenza del logo o del marchio del concessionario “l’Agenzia procede alla sospensione della concessione e, in caso di plurime violazioni, può procedere alla decadenza”. E’ prevista poi la facoltà per ogni concessionario di consentire l’accesso a ogni tipologia di gioco oggetto di concessione, “tramite una specifica app le cui caratteristiche tecniche sono definite dall’Agenzia delle Dogane”. Le modifiche sono state apportate dai tecnici del Mef al termine dell’iter parlamentare nel corso del quale sono stati raccolti i pareri di diverse commissioni. Ecco le principali novità della bozza, ferme restando le norme di gara già previste: durata di nove anni della concessione al costo di 7 milioni di euro. 

CANONE DI CONCESSIONE – E’ previsto il pagamento, a decorrere dalla data di sottoscrizione della convenzione accessiva alla concessione, di un “canone annuo di concessione determinato nella misura del tre per cento del margine netto del concessionario calcolato sottraendo all’importo della raccolta di gioco l’ammontare delle vincite erogate e delle relative imposte e quote di prelievo, ovvero del compenso del concessionario per i giochi in concessione non soggetti ad un prelievo tributario calcolato sulla differenza fra raccolta e vincite erogate, versato in due rate di pari importo entro il 16 gennaio e il 16 luglio di ogni anno di concessione”. 

IDENTIFICAZIONE E PROTEZIONE DEL GIOCATORE - Per la certezza della identificazione del giocatore, l’apertura del conto di gioco avviene “esclusivamente con l’utilizzo di un valido documento di identità o di altro strumento di identificazione digitale anche con sicurezza di secondo livello, riconosciuto in Italia, indicato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane. A ulteriore tutela e protezione dei giocatori, specie più vulnerabili, “il concessionario può effettuare, con oneri a proprio carico e con l’indicazione del proprio logo o marchio, campagne di promozione, comunicazione e diffusione di messaggi a soli fini sociali orientati a promuovere la prevenzione ed il contrasto del gioco patologico”.

PVR - L’iscrizione all’albo dei Punti vendita ricariche è subordinata al pagamento preventivo all’Agenzia di un importo annuale pari a cento euro, non più duecento per il primo anno e centocinquanta per i successivi. 

MAGGIORI ENTRATE - Le maggiori entrate derivanti dall’articolo 6, comma 6, lettera n) – che riguarda il canone di concessione al 3% - sono destinate, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, per ciascuno degli anni dal 2024 al 2033 all’incremento del fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Economia.

NT/Agipro

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