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Ultimo aggiornamento il 27/02/2024 alle ore 08:30

Attualità e Politica

25/01/2024 | 14:48

Conferenza Unificata, via libera a decreto riordino gioco online: “Nessun impatto su conti degli enti locali ma attività punti vendita ricariche in potenziale contrasto con norme regionali”

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Conferenza Unificata via libera a decreto riordino gioco online: “Nessun impatto su conti degli enti locali ma attività punti vendita ricariche in potenziale contrasto con norme regionali”

ROMA - Semaforo verde con osservazioni. La Conferenza Unificata ha espresso l’intesa al decreto legislativo del Governo che riordina il settore del gioco online, non ravvisando impatti finanziari sui bilanci delle Regioni e delle Province autonome. Gli enti locali ritengono “strategico” un coinvolgimento nella definizione delle linee generali delle misure da porre in essere per contrastare il gioco patologico. Non solo, si chiede anche l’istituzione di un tavolo di lavoro “volto a condividere i contenuti dello schema di decreto legislativo relativo ai giochi pubblici ammessi attraverso la rete fisica di prossima emanazione”. Tra i punti oggetto delle osservazioni della Conferenza delle regioni, inserite in un documento che Agipronews ha potuto visionare, l’attività dei Punti vendita ricariche (Pvr) online: le province e le regioni devono avere accesso almeno alle indicazioni delle sedi di tali punti di vendita di ricariche in quanto “luogo della rete fisica di gioco”. “La conoscenza della dislocazione – è scritto nel documento che accompagna l’intesa - è informazione necessaria anche per la definizione dei criteri di distribuzione e concentrazione territoriale delle reti fisiche del gioco e per le misure per contrastare il gioco patologico ai fini di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della Salute”. Da valutare quindi la posizione dei Pvr nel territorio, suggerisce la Conferenza degli enti locali, visto che l’attività – riconosciuta con l’iscrizione ad un Albo nazionale - estende le possibilità di offerta e quindi la platea di potenziali giocatori: “Ciò è in netto contrasto con le iniziative e le attività di prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo poste in essere nel territorio. Il “Punto vendita ricariche”, scelto e contrattualizzato direttamente dal concessionario, configura fattispecie potenzialmente in contrasto con molte norme regionali in materia, segnatamente con l’apertura, la ricarica e la chiusura del conto di gioco. Ad esempio: È vietato agli operatori dei punti gioco di far credito ai giocatori d’azzardo. È vietata qualsiasi forma di agevolazione, di promozione commerciale e fidelizzazione del gioco d’azzardo”. La Conferenza invita il Governo dunque a valutare “la contraddittorietà di un punto vendita ricariche che effettua apertura, ricarica e chiusura del conto di gioco escludendo la movimentazione delle somme”.

NT/Agipro

Foto credits Pqsels CC0 1.0 Universal

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