Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 27/05/2024 alle ore 08:30

Attualità e Politica

14/05/2024 | 16:42

Divieto pubblicità scommesse nel calcio, avv. Grassani: “Decreto Dignità genera grande ipocrisia, necessario intervenire”

facebook twitter pinterest
Divieto pubblicità scommesse calcio avv Grassani Decreto Dignità genera grande ipocrisia necessario intervenire

ROMA – Il decreto Dignità ha vietato ciò che prima era consentito, ovvero qualunque forma di sponsorizzazione legata alle scommesse a favore delle società sportive. È necessario intervenire, perché oggi assistiamo a una grande ipocrisia: i grandi player delle scommesse non possono affiancare il loro nome alle società sportive, mentre le società di tipster possono farlo”. Così l’avvocato Mattia Grassani nel corso di un’audizione in Commissione Cultura al Senato nell’ambito dell’affare “Prospettive di riforma del calcio italiano”. L’avvocato ha sottolineato che il calcio raccoglie scommesse per 13 miliardi di euro a stagione, garantendo 340 milioni di gettito fiscale: “Di queste somme, alle società sportive calcistiche professionistiche non va un solo euro – conclude Grassani –. Invece, credo che se un sistema produce ricchezza per 13 miliardi di euro debba avere dei ritorni o una distribuzione che consenta anche al settore del calcio di poter ricavare un beneficio da ciò che produce”.

AB/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password