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Ultimo aggiornamento il 24/09/2021 alle ore 19:05

Attualità e Politica

29/06/2021 | 13:50

Giochi, As.tro al deputato Lattanzio (Pd): "Rischio illegalità, le forze politiche si facciano carico di un riordino uniforme del settore"

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giochi astro lattanzio

ROMA - «Sarebbe opportuno che tutte le forze politiche presenti in Parlamento si facessero carico della difesa dell’offerta legale di gioco mediante una disciplina di riordino del settore, uniforme a livello nazionale» che tenga conto della salvaguardia dei cittadini e che «prenda in considerazione la necessità di conservare la tenuta economica delle imprese che svolgono l’attività di offerta legale del gioco». È quanto scrive l'associazione di operatori di gioco As.tro al deputato Paolo Lattanzio (PD), coordinatore del Comitato sull'attività delle mafie durante l'emergenza Covid-19, la cui relazione è stata votata all'unanimità dalla Commissione Antimafia. Il documento ha messo in evidenza le difficoltà del gioco legale durante il lockdown, peggiorate dall'inasprimento fiscale degli ultimi anni. Una situazione che, secondo il rapporto, rischia di favorire il gioco illegale. «Si tratta di un allarme che As.tro non ha mai smesso di porre all’attenzione delle autorità competenti durante il lungo periodo di chiusura delle attività di gioco», prosegue il presidente dell'associazione, Massimiliano Pucci. Oltre all'aspetto fiscale, As.tro evidenzia altre problematiche come «l'ostracismo bancario», le leggi regionali e le ordinanze comunali, normative «proibizioniste» che comportano l'espulsione del gioco legale dal territorio. «La strategia finalizzata all’abolizione surrettizia del gioco legale, messo in atto dalle Regioni e dai Comuni, trova la sua “chiusura del cerchio” nell’utilizzo indiscriminato, da parte dei Sindaci, della facoltà di limitare gli orari di esercizio delle attività di gioco - prosegue ancora As.tro - ormai utilizzata per imporre deliberatamente delle limitazioni orarie che rendono impossibile la tenuta degli esercizi» di gioco legale. «Se effettivamente esiste, da parte delle istituzioni, la consapevolezza che il gioco legale costituisce un argine contro l’illegalità», As.tro auspica che le forze politiche trovino una soluzione con una riforma del settore unica a livello nazionale. «Si tratta, in altri termini, di porre fine allo stillicidio messo in atto da coloro che, non avendo il coraggio di assumersi apertamente la responsabilità politica di un ritorno all’epoca dei “video poker” illegali, delle “bische” e delle scommesse clandestine, hanno deciso di appagare la loro vocazione “proibizionista” tentando di provocare la morte per consunzione di un intero comparto economico del Paese».
RED/Agipro

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