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Ultimo aggiornamento il 06/07/2026 alle ore 16:45

Attualità e Politica

06/07/2026 | 16:45

Egp-Fipe: "In Lombardia 3mila Pvr, la maggioranza (41%) in tabaccherie e rivenditori di monopolio"

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Egp Fipe: In Lombardia 3mila Pvr la maggioranza (41) in tabaccherie e rivenditori di monopolio

ROMA - Il numero totale dei Punti vendita ricarica (Pvr) in Lombardia ha raggiunto le 3mila unità a fine 2024. La maggioranza di questi (41%) si trova in tabaccherie o rivenditori di generi di monopolio. Lo riportano i dati di Egp-Fipe, secondo cui un'altra fetta consistente di Pvr, nella Regione, è posizionata in bar e ristoranti (28%), seguita dalle sale scommesse/gioco/bingo (27%). I restanti sono situati in altre attività commerciali (3%) e altre attività economiche e di servizi (1%). I dati sono stati presentati nel corso della conferenza regionale "Tutti in gioco" in corso a Milano.

La crescita del numero di Pvr è dovuta alle condizioni in cui ha operato e opera il settore, spiega Egp-Fipe: “A fronte delle limitazioni nell’esercizio di diverse concessioni di gioco fisico (in primis degli apparecchi da gioco, gravati inoltre da una pesante tassazione sia sulle giocate che sulle vincite dei giocatori) e con l’accelerazione del periodo Covid, numerosi punti vendita hanno spostato l’attenzione commerciale e le attività di promozione sul gioco online”. L'attività dei Pvr, sottolinea il report di Egp-Fipe, è regolamentata dal decreto legislativo sul riordino dei giochi pubblici e da successive disposizioni amministrative dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, fra cui l'istituzione dell'Albo pubblico. Queste disposizioni sono però temporaneamente sospese per tutto il 2026 dai Tribunali amministrativi regionali e dal Consiglio di Stato, in conseguenza di diverse cause avviate. Non essendo ancora attivo l'Albo pubblico, sottolinea Egp-Fipe, i limiti di utilizzo delle ricariche in denaro contante non sono "controllabili automaticamente attraverso le reti telematiche, ma solo con attività ispettiva diretta". Questo consente, di fatto, una modalità di gioco "ibrida" a distanza, ma con denaro contante. La mancata applicazione degli standard delle concessioni dei punti vendita ai Pvr mantiene condizioni di minore controllo, un uso esteso del denaro contante (con rischio di riciclaggio) e una ridotta capacità di esercitare il ruolo dei punti vendita nel supportare la prevenzione e nell’attuare il divieto di gioco minorile. 

DVA/Agipro

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